
Guadagnare con le proprie competenze
Dare ripetizioni: come iniziare, quanto chiedere e dove trovare studenti
Se sai spiegare una materia, dare ripetizioni è uno dei modi più rapidi per trasformare quella competenza in un guadagno regolare. Servono però tre cose che quasi nessuno mette in fila all’inizio: sapere quanto chiedere senza svendersi, capire come farsi pagare in regola e avere un modo concreto per farsi trovare dalle famiglie. In questa guida trovi le tariffe di riferimento per livello scolastico, le regole fiscali spiegate in parole semplici, i canali che portano davvero contatti e un annuncio di esempio da adattare.
Chi può dare ripetizioni e cosa serve davvero
La prima domanda di chi vuole iniziare a dare ripetizioni riguarda quasi sempre i titoli. La risposta pratica è che non esiste un albo e nessuna legge stabilisce un titolo minimo per insegnare privatamente. Chi decide se sei adatto è la famiglia che ti contatta, non un ente.
Questo però non significa che vada bene chiunque. Il criterio reale è semplice: devi essere solido almeno due livelli sopra lo studente che segui. Uno studente universitario di ingegneria è perfetto per la matematica delle medie e del biennio. Un diplomato con ottimi voti in una materia può seguire le elementari e le medie senza problemi. Per il triennio delle superiori, per la maturità e per gli esami universitari serve invece una preparazione specifica, perché lì gli errori si vedono subito.
Conta più di tutto una cosa che non si legge nel curriculum. Devi saper capire dove si è rotto il ragionamento dello studente e ripartire da lì, invece di rispiegare la lezione con le stesse parole del libro. Chi sa fare questo viene richiamato e consigliato ad altri genitori.
I profili che funzionano meglio
- Studenti universitari: ideali per elementari, medie e biennio, soprattutto nelle materie appena studiate.
- Laureati e neolaureati: coprono bene tutto il percorso superiore e le prime materie universitarie.
- Insegnanti in servizio o in pensione: hanno il vantaggio di conoscere programmi, criteri di valutazione e tipologie di verifica.
- Professionisti di settore: un traduttore per le lingue, un contabile per economia aziendale, un ingegnere per le materie tecniche.
È legale dare ripetizioni? Come metterti in regola
Sì, è perfettamente legale, a una condizione: il compenso va dichiarato. È il punto su cui si blocca la maggior parte delle persone, quindi vale la pena chiarirlo subito e senza giri di parole.
Se insegni in modo saltuario, senza organizzazione stabile e senza continuità, l’inquadramento normale è la prestazione occasionale. In pratica emetti una ricevuta alla famiglia, ci applichi una marca da bollo da 2 euro quando l’importo supera 77,47 euro e dichiari quei compensi nella dichiarazione dei redditi come redditi diversi. Trovi la procedura completa nella nostra guida su come funziona la prestazione occasionale.
Tre dettagli che cambiano davvero qualcosa nella pratica.
- La soglia dei 5.000 euro lordi annui. È il totale dei compensi occasionali dell’anno, sommando tutti i committenti. Sotto questa cifra non hai obblighi contributivi. Sopra, scatta l’iscrizione alla Gestione Separata dell’INPS e il versamento dei contributi sulla parte eccedente. Le condizioni esatte sono nella scheda INPS sui contributi dei lavoratori autonomi occasionali.
- Nessuna ritenuta se il cliente è una famiglia. La ritenuta d’acconto del 20 per cento si applica quando chi paga è un’azienda o un ente. Un genitore che ti paga di tasca propria non è sostituto d’imposta, quindi ricevi l’intero importo e dichiari tu.
- Il regime dedicato ai docenti di ruolo. Chi insegna con cattedra in una scuola può applicare alle lezioni private una tassazione sostitutiva del 15 per cento, invece di sommare quei compensi al reddito da lavoro dipendente. La regola è descritta nella scheda dell’Agenzia delle Entrate sull’imposta sostitutiva per le lezioni private.
Quando l’attività diventa continuativa e organizzata, con molti studenti fissi tutto l’anno, l’occasionalità viene meno e serve aprire la partita IVA. Non è un dramma e per molti conviene, ma è una scelta da fare con un commercialista, non leggendo un forum.
Quanto chiedere per le ripetizioni
È la domanda che più spesso porta a sbagliare, di solito verso il basso. In Italia la mediana delle lezioni private si aggira intorno ai 13 euro l’ora in presenza e ai 15 euro l’ora per le lezioni online o a domicilio. Sono però valori medi su tutto il paese e su tutti i livelli: la tua tariffa si costruisce partendo dal livello scolastico che segui.
| Livello scolastico | Tariffa oraria indicativa | Cosa serve per chiederla |
|---|---|---|
| Elementari e aiuto compiti | Tariffa:10 – 13 € | Serve:pazienza, capacità di tenere il ritmo del bambino, dialogo costante con il genitore |
| Scuole medie | Tariffa:12 – 16 € | Serve:padronanza della materia e capacità di lavorare sul metodo di studio |
| Biennio superiori | Tariffa:15 – 20 € | Serve:conoscenza del programma e degli argomenti che si accumulano a catena |
| Triennio superiori e materie tecniche | Tariffa:18 – 25 € | Serve:preparazione specifica, esercizi mirati, esperienza sulle verifiche |
| Esami universitari e maturità intensiva | Tariffa:25 – 40 € | Serve:competenza verificabile sul programma d’esame e prove simulate |
La zona incide parecchio. Al Nord e nelle grandi città si sta nella fascia alta, con Milano intorno ai 18 euro e Roma ai 17. Nei centri piccoli conviene restare vicino alla mediana, almeno finché non hai recensioni che parlano per te.
Tre regole per non svendersi
La prima riguarda gli spostamenti. Se vai a domicilio, il tempo di viaggio è tempo lavorato. Aggiungi 2 o 3 euro all’ora oppure fissa un raggio massimo di chilometri, altrimenti finisci per guadagnare metà di quanto pensi.
La seconda riguarda gli sconti. Uno sconto sul pacchetto da dieci ore ha senso, perché ti garantisce continuità. Uno sconto sulla singola ora perché la famiglia chiede è solo un taglio del tuo compenso.
La terza riguarda gli aumenti. Rivedi la tariffa una volta all’anno, all’inizio dell’anno scolastico, e comunicala prima di ricominciare. Aumentare a metà percorso crea sempre attrito.

Dove trovare studenti per le ripetizioni
Qui sta la differenza tra chi riempie il calendario e chi resta fermo per mesi. Non basta saper dare ripetizioni, bisogna farsi trovare. Non esiste un canale unico che funziona: funziona la combinazione di due o tre, attivati nel momento giusto dell’anno.
Annunci locali online
È il canale più veloce da attivare e quello che porta contatti già motivati, perché chi cerca sta cercando adesso. Un annuncio con materia, livello, zona, tariffa e disponibilità reali riceve richieste pertinenti. Su Arrotonda puoi pubblicare un annuncio nella categoria Lezioni e Tutoraggio e ricevere i messaggi direttamente, senza commissioni sulle lezioni. Se non sai da dove partire con il testo, scrivi la materia, il livello che segui, la zona e la tariffa: sono le quattro cose che i genitori cercano.
Passaparola tra genitori
È il canale più sottovalutato e resta il più efficace in assoluto. Un genitore soddisfatto ne parla ad altri due, e quei contatti arrivano già con la fiducia costruita. Non serve chiedere in modo insistente: basta dire una volta, a fine percorso, che stai cercando altri studenti per l’anno prossimo.
Bacheche fisiche e realtà del quartiere
Cartolerie, biblioteche, centri sportivi, oratori e supermercati di quartiere hanno ancora bacheche molto lette dai genitori. Un foglio ordinato con nome, materie, zona e contatto costa niente e nei paesi funziona meglio di qualunque social.
Scuole e insegnanti
Molti docenti ricevono richieste dalle famiglie e non sanno chi consigliare. Farsi conoscere dai professori della zona, in modo educato e senza forzature, apre una fonte di contatti costante e di qualità.
Gruppi social locali
I gruppi di paese e i gruppi di genitori funzionano, ma solo se rispetti le regole e non fai pubblicità aggressiva. Il messaggio che porta risposte è quello che dice cosa sai fare e per chi, non quello che elenca titoli.
Piattaforme di lezioni private
I portali nazionali portano volume, ma trattengono una commissione e ti mettono in concorrenza con centinaia di profili identici sul prezzo. Vanno bene come canale aggiuntivo, mai come unico canale.
Pubblica il tuo annuncio per le ripetizioni →
Il momento giusto per farsi trovare
La domanda di ripetizioni non è uguale tutto l’anno. I picchi sono settembre e ottobre, quando le famiglie si organizzano per non ripetere l’anno precedente, e poi gennaio, subito dopo le pagelle del primo quadrimestre. Un secondo picco riguarda maggio e giugno per il recupero e la maturità. Se pubblichi l’annuncio a novembre inoltrato, trovi molta meno domanda a parità di sforzo.
Dare ripetizioni online: strumenti e pagamenti
Dare ripetizioni online ha smesso di essere un ripiego. Ti permettono di seguire studenti fuori dalla tua zona, di eliminare gli spostamenti e di recuperare le ore perse per un’influenza o per il maltempo. Su molte materie il risultato è identico alla presenza, a patto di avere gli strumenti giusti.
Il minimo indispensabile è una connessione stabile, un microfono decente e soprattutto una lavagna condivisa dove lo studente scrive insieme a te. Senza quella, matematica, fisica e chimica online non funzionano, perché non vedi il procedimento e correggi solo il risultato. Una tavoletta grafica economica cambia completamente la qualità della lezione. Per le lingue e per le materie di studio bastano invece la videochiamata e un documento condiviso.
Sui pagamenti la regola è semplice. Bonifico o pagamento digitale tracciabile, ricevuta come per le lezioni in presenza, e per gli studenti nuovi il pagamento anticipato della prima lezione o del primo pacchetto breve. Non è diffidenza, è la prassi normale del settore e nessuna famiglia seria si offende.
Un dettaglio pratico che evita discussioni. Metti per iscritto, anche solo in un messaggio, cosa succede se lo studente non si presenta. La regola più usata è che la disdetta comunicata almeno 24 ore prima non si paga, mentre l’assenza senza avviso si paga per intero.
Come scrivere un annuncio che porta contatti
Gli annunci che non ricevono risposte hanno quasi sempre lo stesso difetto. Parlano di chi li scrive invece che del problema di chi legge. Un genitore non cerca un curriculum, cerca qualcuno che risolva la situazione di suo figlio in questo momento.
Metti nel titolo la materia e il livello, perché è quello che le famiglie cercano davvero. Nel testo indica in modo esplicito zona, modalità in presenza od online, tariffa oraria e giorni in cui sei libero. La tariffa dichiarata non allontana i contatti: allontana quelli che non avrebbero comunque prenotato, e ti fa risparmiare tempo.
Ecco un esempio che puoi adattare in due minuti.
Sono laureato in ingegneria e seguo studenti da tre anni. Lavoro sui punti in cui il ragionamento si blocca, non sulla ripetizione della lezione: prima capiamo dove nasce l’errore, poi esercitiamo quello.
20 euro l’ora in presenza, 18 euro online con lavagna condivisa. Disponibile lunedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 19.
La prima mezz’ora è conoscitiva e gratuita, così valutiamo insieme se il metodo funziona per vostro figlio.
Funziona perché dice cosa fai, per chi, dove, quanto costa e quando sei disponibile. Aggiungi una foto vera del viso: gli annunci con foto ricevono molti più contatti di quelli senza, perché una famiglia deve fidarsi di far entrare in casa una persona.


La prima lezione: come farti richiamare
La prima lezione non serve a insegnare. Serve a capire il problema e a far vedere alla famiglia che sai dare ripetizioni con un metodo. Chi la usa per rispiegare il capitolo perde spesso lo studente dopo tre incontri.
Parti chiedendo di vedere l’ultima verifica andata male. In quel foglio c’è quasi tutto: se gli errori sono di calcolo, di comprensione della richiesta oppure di argomenti mai capiti negli anni precedenti. Poi fai risolvere un esercizio semplice ad alta voce, senza intervenire. Sentire come ragiona vale più di mezz’ora di spiegazione.
Chiudi sempre con due cose concrete. Un obiettivo breve e verificabile, per esempio arrivare alla verifica di fine mese sapendo impostare le equazioni di secondo grado. E un compito preciso da fare prima del prossimo incontro. Lo studente che arriva con l’esercizio fatto è uno studente che continuerà.
Con i genitori, infine, tieni un aggiornamento breve ma costante. Due righe dopo la lezione su cosa avete fatto e su come è andata bastano a costruire la fiducia che poi si trasforma in passaparola.
Gli errori che fanno perdere studenti
- Svolgere i compiti al posto suo. Nell’immediato il genitore è contento, alla verifica il voto resta uguale e la colpa ricade su di te.
- Promettere un voto. Il voto dipende anche dalla prova e dai criteri del docente. Prometti un metodo e progressi misurabili, mai un numero.
- Accettare qualunque materia. Dire di sì a una materia che non padroneggi si scopre alla prima domanda difficile e brucia la reputazione.
- Non fissare regole su orari e disdette. Senza accordo iniziale finisci per rincorrere pagamenti e recuperare ore gratis.
- Sparire tra una lezione e l’altra. Un messaggio breve dopo la verifica costa un minuto e vale più di qualunque pubblicità.
- Tenere la tariffa troppo bassa per paura. Attira chi cerca solo il prezzo, che è anche chi abbandona per primo.
Checklist prima di partire
- Ho scelto materie e livelli che posso sostenere con sicurezza.
- Ho fissato la tariffa oraria per livello, comprese le condizioni per gli spostamenti.
- So come emettere una ricevuta e conosco la soglia dei 5.000 euro annui.
- Ho scritto un annuncio con materia, zona, tariffa, disponibilità e una foto.
- Ho attivato almeno due canali, per esempio annuncio online più bacheca o passaparola.
- Ho preparato la struttura della prima lezione e le regole su disdette e pagamenti.
- Se lavoro online, ho testato lavagna condivisa, audio e connessione prima del primo incontro.
In conclusione
Per dare ripetizioni non serve un titolo particolare, serve saper individuare dove si blocca lo studente e avere un modo ordinato per farsi trovare dalle famiglie. Fissa una tariffa coerente con il livello che segui, metti in regola i compensi fin dalla prima lezione e attiva i canali locali nel periodo in cui la domanda è alta. Su Arrotonda puoi pubblicare il tuo annuncio indicando materia, zona, tariffa e disponibilità, e ricevere i messaggi delle famiglie senza intermediari. Se invece stai cercando tu un insegnante, trovi il percorso opposto nella guida su come scegliere un insegnante per ripetizioni private.
Domande frequenti
Chi può dare ripetizioni?
Chiunque abbia una preparazione solida nella materia e nel livello scolastico che intende seguire. Non esiste un albo né un titolo obbligatorio per le lezioni private. In pratica funziona bene chi è preparato almeno due livelli sopra lo studente, quindi uno studente universitario per medie e biennio, un laureato o un docente per il triennio e per gli esami.È legale dare ripetizioni in Italia?
Sì, purché i compensi vengano dichiarati. Per le lezioni saltuarie si usa la prestazione occasionale, con ricevuta e marca da bollo da 2 euro sopra 77,47 euro. Superati 5.000 euro lordi annui di compensi occasionali scatta l’iscrizione alla Gestione Separata dell’INPS. Se l’attività diventa continuativa e organizzata serve la partita IVA.Quanto chiedere per un’ora di ripetizioni?
Come riferimento, dai 10 ai 13 euro per elementari e aiuto compiti, dai 12 ai 16 per le medie, dai 15 ai 20 per il biennio delle superiori, dai 18 ai 25 per il triennio e le materie tecniche, dai 25 ai 40 per esami universitari e preparazioni intensive. Al Nord e nelle grandi città si sta nella fascia alta, con Milano intorno ai 18 euro l’ora.Come trovare studenti a cui dare ripetizioni?
I canali che funzionano sono gli annunci locali online, il passaparola tra genitori, le bacheche di cartolerie e biblioteche, i contatti con i docenti della zona e i gruppi social di paese. La combinazione di due o tre canali batte sempre un canale solo. Puoi pubblicare un annuncio gratuito nella categoria Lezioni e Tutoraggio e ricevere i messaggi in modo diretto.Dove posso mettere annunci per ripetizioni?
Su portali di annunci locali come Arrotonda, sulle bacheche fisiche del quartiere, nei gruppi di genitori del tuo comune e sulle piattaforme nazionali di lezioni private. I portali locali portano contatti più vicini e senza commissioni sulle lezioni, mentre le piattaforme nazionali danno volume ma trattengono una percentuale.Come farsi pagare le ripetizioni online?
Con bonifico o pagamento digitale tracciabile, emettendo la stessa ricevuta che useresti in presenza. Per gli studenti nuovi conviene chiedere il pagamento anticipato della prima lezione o di un pacchetto breve. Concorda fin dall’inizio la regola sulle disdette, di solito nessun costo se la lezione viene annullata almeno 24 ore prima.Serve la partita IVA per dare ripetizioni?
Non serve se le lezioni sono occasionali e non organizzate in modo stabile. Diventa necessaria quando l’attività è continuativa durante tutto l’anno con un numero costante di studenti. La soglia dei 5.000 euro riguarda i contributi INPS, non da sola l’obbligo di partita IVA, quindi la valutazione va fatta con un commercialista.Quanto si guadagna dando ripetizioni?
Dipende da tariffa e ore settimanali. Con 6 ore a settimana a 18 euro si arriva intorno ai 430 euro al mese durante l’anno scolastico. Il calcolo va fatto sui nove mesi di scuola, perché luglio e agosto portano quasi solo recuperi e sono molto più scarichi.Meglio dare ripetizioni online o in presenza?
Online guadagni tempo, elimini gli spostamenti e puoi seguire studenti di altre città. In presenza funzioni meglio con i più piccoli e con chi si distrae facilmente. Molti insegnanti tengono entrambe le modalità, con una tariffa leggermente più bassa per l’online dato che non ci sono viaggi.Quando è il periodo migliore per iniziare?
Settembre e ottobre sono i mesi in cui le famiglie cercano di più, seguiti da gennaio dopo le pagelle del primo quadrimestre e da maggio e giugno per recuperi e maturità. Pubblicare l’annuncio prima dell’inizio della scuola ti mette in vantaggio rispetto a chi si muove a novembre.Diamoci una mano.
Se sai spiegare una materia, c’è una famiglia della tua zona che ti sta cercando adesso. Pubblicare il tuo annuncio richiede due minuti.
