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Babysitter disponibile per cura e sorveglianza dei bambini - Alba
Babysitter laureata con attestato di primo soccorso - Torino

Le famiglie ti scrivono in chat, il numero resta tuo
Per pubblicare un annuncio bastano pochi minuti: lo scrivi ed è online. Il tuo numero di telefono non compare da nessuna parte: chi ha bisogno di una babysitter ti scrive nella chat del sito, e sei tu a decidere se dare il numero, a chi e quando. Nessuno ti assegna una famiglia: i giorni e le fasce orarie li scegli tu, dal pomeriggio dopo la scuola alla sera o al sabato, e accetti solo le richieste che ti vanno. L’annuncio non scade: non c’è niente da riscrivere ogni settimana. E non serve abitare in una città grande: chi cerca filtra per comune, quindi ti trova chi abita vicino a te.
- Crea il profiloIscriviti in un minuto e scegli come ti presenti: privato, artigiano o azienda.
- Racconta di teScrivi l’annuncio: che età di bambini segui, che esperienza hai, i giorni e le fasce orarie in cui sei disponibile e fin dove ti sposti.
- Metti onlinePubblica. Lo ritrovi in «I miei annunci», dove lo modifichi o lo togli quando vuoi.
Prima di pubblicare
Dove si può pubblicare un annuncio per fare la babysitter?
I posti più usati in Italia, oltre a questa pagina, sono Bakeca, Subito, i gruppi Facebook del proprio comune e le piattaforme dedicate come Sitly e Yoopies. Le regole cambiano parecchio da uno all’altro:
- Bakeca: secondo le loro regole di pubblicazione chi si propone come babysitter pubblica gratis nella sezione «Baby sitter - colf - assistenza», che sta dentro Servizi: si descrive un solo servizio per annuncio e lo stesso annuncio si può pubblicare al massimo in tre province. L’annuncio dura 90 giorni: sette giorni prima della scadenza arriva una mail per prorogarlo, e se non lo proroghi finisce in archivio e va ripubblicato.
- Subito: qui la casella cambia in base a come ti proponi. Nelle loro regole di pubblicazione la sezione gratuita «Candidati in cerca di lavoro» accetta annunci di persone in cerca di impiego come lavoratore dipendente, mentre gli annunci relativi a servizi vanno nella categoria Servizi, dove l’inserimento è esclusivamente a pagamento.
- Gruppi Facebook della zona: pubblichi in un minuto e ti leggono famiglie che abitano vicino, ma il post scende man mano che il gruppo si riempie, e ogni gruppo ha le sue regole su cosa si può proporre.
- Sitly e Yoopies: iscriversi e farsi un profilo è gratis su entrambe. Secondo la pagina di Sitly su come funziona per le babysitter, con il piano Base vedi le famiglie della tua zona, le inviti a visitare il tuo profilo e rispondi a chi ti scrive; per iniziare tu una conversazione serve l’abbonamento Premium, indicato a 9,95 € per un mese e 17,85 € per tre mesi, con rinnovo automatico. Nelle domande frequenti di Yoopies registrarsi, pubblicare annunci e contattare le persone è gratis fino a cinque messaggi; i contatti illimitati e gli annunci in evidenza sono opzioni a pagamento.
Qui l’annuncio non ha una data di scadenza e per scrivere o rispondere nella chat non servono abbonamenti né crediti. Le condizioni qui sopra sono quelle pubblicate dai rispettivi siti e controllate a settembre 2026.
Pubblicare qui costa qualcosa, ora o dopo?
No, né ora né dopo: la pubblicazione è gratuita, non tratteniamo nessuna commissione su quello che ti paga la famiglia e non ci sono crediti o abbonamenti per leggere e rispondere ai messaggi. Il compenso lo concordi direttamente con i genitori e lo incassi per intero: il pagamento non passa dal sito. L’unica cosa che conviene fare è aggiornare l’annuncio quando cambiano i giorni o le fasce orarie in cui sei disponibile.
Tengo i bambini per qualche ora: come posso lavorare in regola?
Le strade sono due, e in entrambe è la famiglia a occuparsi della parte burocratica. Per un impegno saltuario c’è il libretto famiglia dell’INPS, che comprende esplicitamente l’assistenza domiciliare ai bambini: i genitori comprano i titoli online e comunicano le ore svolte. Un titolo da 10 euro copre un’ora di lavoro: 8 euro arrivano a te dall’INPS, gli altri 2 sono contributi e assicurazione INAIL versati a tuo nome, senza che tu debba aggiungere nulla. Ci sono dei tetti annuali (5.000 euro in tutto per chi lavora, 2.500 euro e 280 ore con la stessa famiglia), quindi il libretto va bene finché resti sull’occasionale. Se le ore diventano fisse si passa al contratto di lavoro domestico: contratto scritto, comunicazione all’INPS entro il giorno prima dell’inizio, contributi versati dalla famiglia. Conviene dire nell’annuncio come preferisci lavorare: chi cerca sa già cosa aspettarsi.
Devo accettare tutte le richieste che ricevo?
No. Leggi il messaggio e rispondi solo se ti interessa: giorni, orari e zona li concordi tu con la famiglia, e se una proposta non ti va basta dirlo. Puoi anche proporre un primo incontro conoscitivo prima di prendere un impegno.

Come funziona
Arrotonda è un sito di annunci gratuiti dove le famiglie trovano babysitter e aiuto con i bambini vicino a casa, senza agenzie e senza commissioni. Seleziona la tua città, leggi negli annunci i giorni e le fasce orarie disponibili e scrivi a chi ti sembra adatto: ti risponde la stessa persona che poi starà con i tuoi bambini.
Che cosa trovi in questa categoria
In questa categoria trovi soprattutto babysitter a ore, aiuto con i compiti e cura dei bambini a casa loro o a casa vostra. Gli annunci sono soprattutto nella zona di Alba e nel Cuneese, con qualcuno anche in altre province del Piemonte. Giorni e orari si concordano con la famiglia, per una sera sola oppure con una frequenza regolare.
Domande frequenti
Come contatto una babysitter?
Apri l’annuncio e usa il pulsante Contatta: scrivi in quali giorni e in quali ore ti serve, l’età dei bambini e cosa dovrebbe fare. La persona riceve il tuo messaggio e ti risponde direttamente, senza intermediari.
Iscriversi costa qualcosa?
No. Registrarsi, contattare e pubblicare annunci è gratuito, e sui pagamenti tra voi non c’è nessuna commissione.
Come pago una babysitter in regola?
Dipende da quante ore. Per poche ore alla settimana basta il libretto famiglia dell’INPS, che comprende già contributi e assicurazione: compri i titoli online e comunichi le ore svolte. Se l’impegno diventa fisso serve il contratto di lavoro domestico, con la comunicazione all’INPS prima del primo giorno di lavoro e i contributi a carico della famiglia.
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Torna agli annunci o prova una località diversa.
