Guida pratica

Volantino a strappo: cosa scrivere, dove appenderlo e come farlo senza il tuo numero
Entra in un bar di paese o in una biblioteca e la trovi quasi sempre: una bacheca di sughero piena di foglietti. Ripetizioni di matematica, babysitter il sabato sera, tagli d’erba, pulizie. In fondo a molti c’è una fila di linguette con un numero di cellulare scritto a penna. Il volantino a strappo funziona ancora perché parla a chi abita a due passi da te, ma ha un difetto che si nota solo dopo: quel numero resta appeso per mesi, sotto gli occhi di chiunque passi. In questa guida trovi cosa scrivere sul foglio, dove appenderlo senza rischiare una multa e come prepararne uno che ti faccia contattare senza mostrare il tuo numero di telefono.
Un buon volantino dice tre cose, leggibili anche da lontano: che cosa offri, in quale zona e come contattarti. Le linguette sono per chi vuole pensarci con calma e le ritroverà dopo qualche giorno: per questo devono riportare il mestiere e un recapito facile da digitare.
Appendilo solo nelle bacheche dove chi le gestisce è d’accordo: farmacia, biblioteca, bar, negozi del quartiere. Su pali, muri, semafori e auto è vietato. Se hai un annuncio su Arrotonda, puoi scaricare gratis un volantino A4 con il codice QR e otto linguette: sul foglio non ci sono il tuo numero né il tuo nome, e chi lo legge ti scrive nella chat del sito.
Perché il volantino a strappo funziona ancora
Chi si ferma davanti a una bacheca non sta navigando: sta aspettando il caffè, il turno in farmacia, la fotocopia. Ha pochi secondi e guarda il foglio con una domanda precisa in testa, del tipo “c’è qualcuno qui vicino che dà ripetizioni a mia figlia?”. Per questo il volantino rende bene proprio nei lavori di vicinato: lezioni, babysitting, piccole riparazioni, giardinaggio, aiuto agli anziani.
Ci sono due modi in cui chi legge ti contatta. Se ha il telefono in mano e la cosa gli serve subito, ti scrive o ti chiama sul momento. Più spesso, invece, strappa la linguetta e la mette nel portafoglio: la ritroverà fra tre giorni, a casa, quando avrà tempo di pensarci. È il motivo per cui, in un volantino a strappo, le linguette contano quanto il foglio. Se riportano solo un numero, a quel punto nessuno si ricorderà più di chi fosse né a che cosa servisse.
Il volantino ha anche un vantaggio che online non c’è: chi lo legge sa già che abiti in zona. Non deve chiedersi se vieni da lontano o se sei disposto a spostarti fino a casa sua. Per un genitore o per una persona anziana, questo conta parecchio.
Cosa scrivere sul volantino a strappo
Un foglio in bacheca si legge in quest’ordine: il titolo da lontano, poi le righe sotto da vicino, poi il contatto. Se il titolo non attira l’attenzione, il resto non lo legge nessuno. Ecco cosa mettere, dall’alto in basso.
- Il mestiere e la zona, in grande. “Ripetizioni ad Alba” o “Babysitter a Bra” si capiscono da due metri. Un titolo creativo ma vago, invece, costringe ad avvicinarsi.
- Una frase su di te. Breve e concreta: cosa sai fare e per chi. “Studentessa di ingegneria, aiuto in matematica e fisica per medie e superiori” dice più di “massima serietà e disponibilità”.
- Due o tre righe pratiche. La zona in cui ti sposti, se è un lavoro occasionale o continuativo, quando sei libero.
- Il contatto. Ben visibile, ripetuto su ogni linguetta insieme al mestiere.
Quello che conviene lasciare fuori è altrettanto importante. Niente indirizzo di casa, niente foto del viso, niente cognome. Anche la tariffa è meglio non scriverla: il volantino resta appeso a lungo, il prezzo può cambiare e una cifra senza spiegazioni spesso fa tirare dritto chi legge, prima ancora che ti scriva. Meglio una riga come “prezzo e orari: chiedimi” e parlarne quando ti contattano.
Volantino per ripetizioni
In un volantino per ripetizioni, chi legge è quasi sempre un genitore e vuole capire subito tre cose: la materia, il livello e il luogo della lezione. Scrivi “matematica e fisica, medie e superiori” invece di “tutte le materie”: sembra meno, ma ispira più fiducia. Aggiungi dove fai lezione (a casa tua, a casa dello studente oppure online) e se offri anche l’aiuto compiti. Se vuoi capire come impostare la prima lezione e quanto chiedere, ne parliamo nella guida su come iniziare a dare ripetizioni e dove trovare studenti.
Volantino per babysitter
Una famiglia che legge un volantino per babysitter cerca prima di tutto qualcuno di affidabile, poi qualcuno libero negli orari giusti. Indica l’età dei bambini che segui volentieri, le fasce orarie (pomeriggi, sere, weekend) e un’esperienza concreta, come la cura dei fratelli più piccoli, il centro estivo o l’animazione in oratorio. La foto e il cognome tienili per dopo, quando la famiglia ti ha già scritto. Per tutto il resto, dalle tariffe al pagamento in regola, c’è la guida per lavorare come babysitter.
Pulizie, giardinaggio, piccole riparazioni
Qui conta il servizio preciso più del racconto di sé. “Taglio erba e siepi, anche una volta sola” oppure “piccole riparazioni in casa: mensole, rubinetti, tapparelle” fanno capire al volo se sei la persona giusta. Indica anche se porti tu gli attrezzi: è una delle prime domande che ti faranno.
Il numero di telefono sul foglio: cosa comporta
Scrivere il proprio cellulare su un volantino a strappo è la cosa più naturale del mondo, e per anni è stata l’unica strada. Prima di farlo, però, vale la pena pensare a dove va a finire quel numero.
- Resta esposto per mesi. Anche quando non sei più disponibile, il foglio può rimanere in bacheca finché qualcuno non lo toglie. E le linguette strappate restano nei portafogli.
- Lo legge chiunque. Non solo chi ha bisogno di una babysitter o di un insegnante, ma anche chi passa davanti alla bacheca per caso, e può fotografarlo.
- Arrivano chiamate a ogni ora. Un numero personale non distingue il lavoro dal resto della giornata, e non hai modo di sapere prima chi ti sta chiamando.
Le alternative classiche sono un numero secondario o un indirizzo email creato apposta. Funzionano, ma richiedono una seconda SIM o una casella da controllare. La terza strada è far passare il contatto da un sito: sul foglio metti l’indirizzo di una pagina web e un codice da inquadrare, e chi è interessato ti scrive lì. È la soluzione che abbiamo costruito su Arrotonda.
Come fare il volantino a strappo con Arrotonda
Se offri un servizio su Arrotonda, il volantino non devi disegnarlo: lo prepara il sito partendo dal tuo annuncio. Ti servono un annuncio pubblicato e una stampante, oppure una cartoleria vicino a casa.
- Pubblica il tuo annuncio. È gratis e non ci sono commissioni. Prima di andare online l’annuncio viene controllato: potrai stampare il volantino dopo l’approvazione.
- Apri Profilo, poi I miei annunci. Sotto ogni annuncio pubblicato trovi il link “Stampa il volantino”.
- Premi “Stampa o salva PDF”. Scegli foglio A4, scala 100% (o “Dimensioni effettive”) e margini “Nessuno”. Va bene anche la stampa in bianco e nero.
- Dal telefono salvalo in PDF. Su Android scegli “Salva come PDF” al posto della stampante. Su iPhone, nella schermata di stampa, tocca Condividi e poi “Salva su File”: lo stampi quando vuoi, anche in cartoleria.
- Taglia le linguette. Segui le righe tratteggiate fra una linguetta e l’altra, fino alla linea con le forbici.
Pubblica il tuo annuncio gratis e stampa il tuo volantino →

Cosa c’è sul foglio
Il foglio è un A4 verticale e prende i dati dal tuo annuncio. In alto ci sono l’icona del mestiere e il titolo grande con mestiere e città, per esempio “Babysitter ad Alba” o “Ripetizioni a Bra”. Sotto c’è la prima frase della descrizione del tuo annuncio, poi tre righe con la zona, il tipo di lavoro e la scritta “Prezzo e orari: chiedimi in chat”.
Più in basso c’è un riquadro con il codice QR, la scritta “Scrivimi in chat su arrotonda.com” e l’indirizzo corto del tuo annuncio, nella forma arrotonda.com/v/ seguito da un numero. In fondo ci sono otto linguette: ognuna riporta il mestiere, la città e lo stesso indirizzo corto, così chi la ritrova nel portafoglio ricorda di che cosa si tratta e può digitare l’indirizzo.
Sul foglio non ci sono il tuo nome, la tua foto, la tariffa né il numero di telefono. C’è invece una riga in piccolo che invita a controllare che l’indirizzo sia proprio arrotonda.com: è una precauzione utile, perché sulle bacheche pubbliche capita di trovare codici QR falsi incollati sopra quelli veri.
Due dettagli che è bene conoscere. La frase sotto il titolo è la prima della tua descrizione: se contiene cifre, un link o un recapito, sul foglio compare al suo posto il titolo dell’annuncio. Conviene quindi aprire la descrizione con una frase semplice, senza numeri, pensata per chi legge in piedi. Inoltre, se hai scritto l’annuncio tutto in maiuscolo o con le emoji, sul volantino il testo esce in caratteri normali, senza simboli. Sul sito, invece, l’annuncio resta com’è.
Cosa succede quando qualcuno lo inquadra
Chi inquadra il codice con la fotocamera del telefono, o digita l’indirizzo della linguetta, arriva direttamente al tuo annuncio. Lì preme “Rispondi all’inserzione” e scrive il suo messaggio. Per inviarlo deve creare un account gratuito: così il testo resta salvato e ti arriva nella chat del sito. Chi ti scrive non paga nulla, e tu non paghi nessuna commissione.
Se un giorno nascondi o togli l’annuncio, i fogli già appesi non portano a una pagina di errore: chi inquadra il codice arriva agli annunci della stessa categoria nella tua città. Il foglio, però, è meglio staccarlo tu quando non sei più disponibile.

Dove appendere il volantino a strappo
La regola è semplice: solo nelle bacheche dove è permesso, chiedendo prima a chi le gestisce. Una bacheca dentro un negozio la gestisce il titolare, quella del condominio l’amministratore, quella della biblioteca o della parrocchia chi se ne occupa. Basta chiedere: è una domanda di un minuto.
Meglio da tre a cinque posti vicino a casa, scelti in base al mestiere, che trenta fogli lasciati a caso. Questa tabella è un punto di partenza: in ogni caso l’ultima parola ce l’ha chi gestisce la bacheca.
| Mestiere | Dove chiedere | Attenzione |
|---|---|---|
| Ripetizioni e aiuto compiti | Dove chiedere:biblioteca civica, Informagiovani, cartolerie vicino alle scuole, bar frequentati dagli studenti, oratorio | Attenzione:dentro le scuole serve il permesso del dirigente scolastico; niente volantini ai cancelli |
| Babysitting | Dove chiedere:ludoteche, negozi per l’infanzia, farmacia, piscine e palestre con corsi per bambini, parrocchia, bacheca del condominio | Attenzione:asili e scuole dell’infanzia di solito non accettano annunci privati |
| Aiuto agli anziani | Dove chiedere:farmacia, sala d’attesa del medico di base se è d’accordo, negozi di articoli sanitari, patronati, centri anziani | Attenzione:ospedali e RSA (residenze per anziani) hanno regole interne e quasi sempre dicono di no |
| Pulizie e casa | Dove chiedere:lavanderie self-service, bacheca all’ingresso del supermercato, edicole, tabaccherie, bar di quartiere | Attenzione:al supermercato si chiede al punto informazioni |
| Giardinaggio | Dove chiedere:garden center, consorzi agrari, ferramenta, bar delle frazioni, bacheche della Pro Loco | Attenzione:i pali lungo le strade di campagna sono vietati come quelli in città |
| Riparazioni e traslochi | Dove chiedere:ferramenta, colorifici, negozi di materiale elettrico, mercatini dell’usato, bacheca del condominio | Attenzione:in condominio serve il sì dell’amministratore o del portiere |
Come chiedere il permesso
Non serve un discorso. Entri, ti presenti e mostri il foglio. Dire subito che non c’è il tuo numero aiuta: un volantino così somiglia più a un avviso di quartiere che a una pubblicità.
“Buongiorno! Do ripetizioni qui in zona, posso attaccare questo foglio in bacheca?”

Dove non appenderlo
Pali della luce, muri, semafori, fermate dell’autobus, cassonetti e vetrine altrui senza permesso: lì il volantino è un’affissione abusiva. Lo stesso vale per i fogli infilati sotto i tergicristalli delle auto in sosta, che diversi Comuni vietano espressamente. Le regole le fissa ogni Comune nel suo regolamento sulla pubblicità e sulle affissioni. Per chi viola i regolamenti comunali, la legge sugli enti locali prevede in generale una multa da 25 a 500 euro (qui trovi una spiegazione delle norme sui volantini abusivi). Anche le bacheche comunali in strada spesso non sono libere: prima di usarle, chiedi in Comune.
Sconsigliato anche il giro delle cassette della posta: in molti Comuni il volantinaggio richiede un’autorizzazione, e tanti condomini espongono il cartello “no pubblicità”. Se vuoi lasciare il foglio a qualcuno che conosci, dallo a mano.
Dopo una settimana, ripassa
Torna a dare un’occhiata ai tuoi fogli dopo una settimana. Se le linguette sono state strappate, quel posto funziona: quando finiscono, ristampa e sostituisci il foglio. Se dopo due settimane il foglio è intatto, prova un altro posto. E quando non sei più disponibile, stacca il volantino: è una cortesia verso chi gestisce la bacheca, e verso chi lo leggerebbe a vuoto.
Il volantino aiuta l’annuncio, non lo sostituisce
Un foglio in bacheca raggiunge chi passa da quella porta. L’annuncio online raggiunge chi ti cerca da casa, magari la sera, quando ha tempo di confrontare due o tre persone. Il volantino a strappo di Arrotonda unisce le due cose: chi lo vede in bacheca arriva allo stesso annuncio che gli altri trovano sul sito, con la tua descrizione completa e la chat per scriverti.
Se stai ancora decidendo dove pubblicare il tuo annuncio, nel confronto tra i siti per lavori occasionali trovi chi contatta chi, cosa si paga e quanto resta online un annuncio su ogni tipo di sito. Quando l’annuncio è online, il foglio in bacheca è il modo più semplice per farlo conoscere anche a chi abita nella tua via.
Crea il tuo annuncio: il volantino è già pronto da stampare →
Domande frequenti
È legale appendere un volantino in bacheca?
Sì, se chi gestisce la bacheca ti dà il permesso: un negozio, una biblioteca, la parrocchia, il condominio con il sì dell’amministratore. È vietato attaccarlo su pali, muri, semafori e auto, dove rischi una multa del Comune.Quanto costa il volantino a strappo di Arrotonda?
Niente. Pubblicare l’annuncio e scaricare il volantino è gratis e non ci sono commissioni. L’unico costo è la stampa, a casa o in cartoleria.Posso stampare il volantino senza avere un annuncio?
No. Il volantino nasce dal tuo annuncio e porta chi lo legge a quella pagina, quindi serve un annuncio pubblicato. Puoi crearne uno gratis e, una volta pubblicato, trovi il volantino in Profilo, alla voce I miei annunci.Si può stampare in bianco e nero?
Sì. Il foglio è pensato per essere stampato a casa anche in bianco e nero: la scala va lasciata al 100%, così il codice QR resta della misura giusta.Chi mi scrive deve pagare qualcosa?
No. Chi inquadra il codice arriva al tuo annuncio, scrive il messaggio e crea un account gratuito per inviarlo. Il messaggio ti arriva nella chat del sito.Cosa succede ai volantini già appesi se tolgo l’annuncio?
Chi inquadra il codice di un annuncio non più online arriva agli annunci della stessa categoria nella tua città, non a una pagina di errore. Quando non sei più disponibile, però, è meglio staccare i tuoi fogli.Diamoci una mano.
Pubblica il tuo annuncio gratis: poi lo stampi come volantino e lo appendi nella bacheca sotto casa, senza il tuo numero.
