Confronto

Dove pubblicare un annuncio dei propri servizi: i siti per lavori occasionali a confronto
Hai deciso di proporti per le pulizie, le ripetizioni, il giardinaggio, le riparazioni o i piccoli trasporti, e ora ti serve un posto dove scriverlo. I siti per lavori occasionali sono tanti e non funzionano tutti nello stesso modo. La differenza non sta nella grafica, sta in chi fa il primo passo e in che momento qualcuno ti chiede dei soldi. Questo confronto lo pubblica Arrotonda, che è uno dei siti di cui si parla qui sotto: per questo ogni affermazione sugli altri è attribuita alla loro pagina ufficiale, con la data della consultazione.
In breve
I siti per lavori occasionali si dividono in tre strade, e si riconoscono da come ti mettono in contatto con chi ha bisogno di te. Le bacheche di annunci ti danno una vetrina e lasciano che sia il cliente a scriverti quando ha letto le tue condizioni. I portali di preventivi fanno il contrario, ti girano la richiesta e ti fanno pagare il contatto.
Le piattaforme di settore stanno in mezzo, con il profilo gratis e una parte dei messaggi o delle prenotazioni a pagamento. Prima di iscriverti ti serve sapere tre cose, le stesse per tutti: chi scrive a chi, cosa si paga e quando, quanto resta online il tuo annuncio.
Tre modi diversi per trovare un cliente
Dietro ai siti per lavori occasionali ci sono tre meccanismi, e riconoscerli serve più di qualsiasi recensione.
La bacheca è la più semplice da capire. Pubblichi un annuncio, chi cerca lo legge e ti contatta. Nessuno decide per te, nessuno ti assegna un cliente. Il limite è che l’annuncio invecchia, scende, scade e va ripubblicato.
Il portale di preventivi ribalta la direzione. Il cliente descrive cosa gli serve, il sito gira la richiesta ai professionisti della zona e tu paghi per poterla prendere in mano. Qui non hai una vetrina: hai un flusso di richieste, e il costo è legato al contatto, non al lavoro.
La piattaforma di settore è specializzata in un mestiere: babysitter, insegnanti, animali. Il profilo è curato e dettagliato, la fiducia arriva prima perché il contesto è chiaro. In cambio, di solito, una parte della comunicazione o della prenotazione è riservata a chi paga.
Un quarto posto esiste e non è un sito: i gruppi Facebook del tuo comune. Pubblichi in un minuto e ti legge chi abita vicino, ma il post scende appena il gruppo si riempie e ogni gruppo ha le sue regole su cosa si può proporre. Funziona come spinta iniziale, non come vetrina stabile.
Chi contatta chi, e perché cambia tutto
Questa è la domanda che divide i siti in due famiglie, e quasi nessuno la mette in prima pagina.
Nella prima famiglia il cliente scrive a te. Legge il tuo annuncio, capisce cosa fai, in che giorni sei libero e fin dove ti sposti, e decide lui di scriverti. Chi ti contatta ha già letto le tue condizioni, quindi la conversazione parte da un punto avanzato.
Nella seconda famiglia sei tu a rincorrere. Arriva una richiesta generica, la vedi insieme ad altri che fanno il tuo lavoro e devi muoverti prima di loro. Due piattaforme dicono chiaramente come funziona. Nelle domande frequenti di Instapro si legge che rispondere è sempre gratuito e che non esiste alcun costo fisso, e che si paga solo quando il potenziale cliente invia il suo numero di telefono e la sua email. Sulla pagina dei costi di ProntoPro l’iscrizione e la creazione dell’account sono dichiarate totalmente gratuite, e le Opportunità che ricevi hanno un costo visibile al loro interno.
Nessuno dei due modelli è sbagliato. Ma sono adatti a momenti diversi. Se hai già qualche cliente e ti serve riempire le ore vuote, la vetrina lavora per te anche quando dormi. Se stai partendo da zero e hai bisogno di lavorare subito, un flusso di richieste a pagamento può accorciare l’attesa, a patto di sapere quanto ti costa ogni contatto.

Cosa costa davvero farsi contattare
Quasi tutti i siti per lavori occasionali scrivono “gratis” in prima pagina. È vero, e di solito riguarda l’iscrizione. Il costo compare più avanti, e si presenta in quattro forme.
- La pubblicazione a pagamento. Non paghi il contatto, paghi il diritto di esserci. Nelle regole di pubblicazione di Subito gli annunci relativi alla fornitura di servizi devono essere inseriti nella categoria Servizi, e per quella categoria l’inserimento è dichiarato esclusivamente a pagamento. La loro pagina di assistenza elenca Nautica, Servizi e Attrezzature di lavoro fra le categorie a pagamento.
- Il contatto a consumo. È il modello di Instapro e di ProntoPro descritto qui sopra. Il conto si misura in richieste pagate che non diventano lavoro.
- L’abbonamento per scrivere tu per primo. Sulla pagina di Sitly dedicata alle babysitter si legge che la registrazione dell’account è gratuita, e un abbonamento Premium è quello che ti permette di iniziare tu una conversazione. Nelle domande frequenti della home di Yoopies si legge che registrarsi, pubblicare annunci e contattare le persone è gratis fino a cinque messaggi, con opzioni premium a pagamento.
- La commissione sul lavoro. È la forma meno visibile, perché arriva dopo. Sulla pagina di Superprof per chi dà lezioni private si legge che non c’è nessun costo di iscrizione da pagare per pubblicare un annuncio, e la stessa pagina indica una commissione del 10% per ogni prenotazione di lezione, che non si applica agli insegnanti Premium.
Il numero da tenere a mente non è la tariffa del sito. È quanti contatti pagati ti servono per chiudere un lavoro, e quanto vale quel lavoro. Un contatto da pochi euro è caro se il lavoro è un’ora di stiro, ed è economico se il lavoro è la manutenzione di un giardino per tutta la stagione. Le tariffe che si applicano nel tuo mestiere sono l’altra metà del conto, quella che nessuna piattaforma fa per te.
I siti per lavori occasionali uno accanto all’altro
Qui sotto ci sono le quattro cose che contano davvero, messe in fila.
| Tipo di sito | Chi fa il primo passo | Cosa paga chi offre | Quanto resta online | Dove ti vedono |
|---|---|---|---|---|
| Bacheca generalista (Bakeca) | Primo passo:il cliente scrive a te | Costo:nelle loro regole di pubblicazione non è indicato un costo per la sezione Servizi; la regola è un solo servizio per annuncio | Durata:90 giorni, poi arriva una mail per prorogare l’annuncio | Copertura:lo stesso annuncio su un massimo di tre province |
| Bacheca con i servizi a pagamento (Subito) | Primo passo:il cliente scrive a te | Costo:nella categoria Servizi l’inserimento è esclusivamente a pagamento | Durata:60 giorni | Copertura:tutta Italia, con la zona scelta nell’annuncio |
| Portale di preventivi (ProntoPro, Instapro) | Primo passo:tu rispondi a una richiesta | Costo:iscrizione gratuita, si paga il contatto con il cliente | Durata:non c’è un annuncio, c’è un flusso di richieste | Copertura:la zona che dichiari nel profilo |
| Piattaforma di settore (Sitly, Yoopies, Superprof, Letuelezioni) | Primo passo:dipende dal piano che hai | Costo:profilo gratuito, abbonamento per scrivere tu per primo o commissione sulla prenotazione | Durata:il profilo resta, i messaggi gratuiti possono finire | Copertura:nazionale, filtrata per città |
| Gruppi Facebook del comune | Primo passo:il cliente commenta o scrive in privato | Costo:niente | Durata:il tempo che il post resta in alto | Copertura:solo i membri di quel gruppo |
| Arrotonda | Primo passo:il cliente ti scrive nella chat del sito | Costo:pubblicazione gratuita, nessuna commissione, nessun credito per rispondere | Durata:l’annuncio non ha una data di scadenza | Copertura:tutta Italia, con il filtro per comune |
Dati dalle pagine ufficiali dei siti, 27 settembre 2026. Le condizioni possono cambiare.
Fino a dove arriva il tuo annuncio
Fra i siti per lavori occasionali la copertura geografica è la trappola più silenziosa, perché non si vede finché non hai pubblicato. Un sito nazionale non significa che il tuo annuncio sia nazionale, e un sito grande non significa che qualcuno ti cerchi nel tuo paese.
Le regole di pubblicazione di Bakeca lo dicono in modo esplicito per la sezione Servizi, quella dove stanno pulizie, assistenza e artigiani: si descrive un solo servizio per annuncio e lo stesso annuncio si può pubblicare al massimo su tre province. Se lavori a cavallo di un confine amministrativo, tre province possono bastare o possono lasciarti fuori metà della zona in cui lavori.
Le piattaforme di settore ragionano invece per città e per materia. La pagina di aiuto di Letuelezioni indica che si possono avere fino a tre annunci gratuiti attivi, e che dal quarto serve un abbonamento annuale di 9,95 euro. Tre annunci sono tre combinazioni di materia e città. Chi dà ripetizioni di due materie in due paesi diversi ha già finito i posti gratuiti.
Un dettaglio che vale la pena conoscere, se cerchi per nome il sito che usavi anni fa: l’indirizzo di Ripetizioni.it oggi porta su Superprof.
Il metro giusto non è quanto è grande il sito, ma se chi cerca può filtrare per il tuo comune. Un filtro per città serve a te più che a lui, perché ti fa trovare da chi abita abbastanza vicino da chiamarti due volte.

Il mestiere che non trova la sua casella
C’è un problema che viene prima del costo. Molti servizi reali non hanno una casella pronta, e finiscono nel posto sbagliato.
Il caso più frequente riguarda chi offre un servizio ma viene smistato come persona in cerca di impiego. Le regole di Subito separano le due cose in modo netto: nella sezione gratuita Candidati in cerca di lavoro sono accettati annunci di persone in cerca di impiego come lavoratore dipendente, mentre gli annunci di fornitura di servizi vanno nella categoria Servizi, che è a pagamento. Sono due pubblici diversi. Chi propone quattro ore di pulizie la settimana con ricevuta non sta cercando un posto fisso, e un annuncio nella sezione sbagliata attira le richieste sbagliate.
Lo stesso vale per i mestieri che stanno fra due categorie. L’idraulica è manutenzione, ma chi la cerca scrive “perdita sotto il lavandino”. L’animazione per bambini è un servizio per eventi, ma chi la cerca pensa a una festa di compleanno. Quando scegli il sito, guarda prima se esiste la categoria giusta per te e se dentro quella categoria le parole che useresti tu sono le stesse che userebbe un cliente. Se non si incontrano, il tuo annuncio è invisibile anche quando è pubblicato.
Se il tuo lavoro si fa a distanza
Per chi vende servizi digitali il quadro cambia, perché la zona non conta più e la concorrenza diventa mondiale. I meccanismi che dichiarano le piattaforme più usate sono tre. Su Upwork i Connects sono gettoni virtuali che i freelance usano per inviare le proposte di lavoro, e si possono acquistare. Su Freelancer.com candidarsi ai progetti è gratuito con un numero di candidature mensili limitato per gli iscritti gratis, ma è richiesto un saldo minimo sul conto per poter presentare un’offerta. Su Fiverr è il cliente a pagare al momento dell’ordine, e la piattaforma trattiene una quota su ogni ordine completato. AddLance, italiana, si presenta sulle sue pagine come strumento di ricerca e non di intermediazione verso i professionisti, e per questo dichiara che non ci sono commissioni e che per i clienti l’intero servizio è gratuito.
Le domande da farsi prima di iscriverti a un sito
Sono sei, e si rispondono tutte in dieci minuti sulle pagine ufficiali del sito. Se una risposta non si trova, quella è già una decisione.
- Chi scrive per primo? Il cliente scrive a te, oppure devi prendere tu una richiesta prima degli altri.
- Cosa si paga, e quando? La pubblicazione, il contatto, l’abbonamento o una percentuale sul lavoro. Non è la stessa cosa.
- Rispondere è gratis? Un profilo gratuito non significa messaggi gratuiti. Cerca la riga sui messaggi, non quella sull’iscrizione.
- Quanto resta online il mio annuncio? Se scade, chiediti chi te lo ricorda e quanto tempo ti costa rifarlo ogni volta.
- Fin dove mi vedono? Province, comuni, città scelte. Verifica che la tua zona sia dentro.
- Il mio numero resta privato? Guarda se il contatto passa da una chat interna o se stai pubblicando il tuo telefono.
C’è una settima domanda, che riguarda te e non il sito: come ti fai pagare. Prima di pubblicare conviene aver deciso se emetterai una ricevuta per prestazione occasionale o se proporrai alla famiglia il libretto famiglia dell’INPS. Scriverlo nell’annuncio ti fa sembrare, giustamente, una persona che sa come lavora.
E Arrotonda, in questo confronto, dove sta
Siamo una bacheca, nella prima famiglia: pubblichi un annuncio e il cliente scrive. La pubblicazione è gratuita, non tratteniamo commissioni su quello che incassi e non servono crediti o abbonamenti per leggere e rispondere ai messaggi. Il tuo numero non compare da nessuna parte, perché il contatto passa dalla chat del sito, e sei tu a decidere se e quando darlo. L’annuncio non ha una data di scadenza, quindi non c’è niente da riscrivere ogni due mesi. Chi cerca filtra per comune, anche piccolo.
Quello che non abbiamo è la dimensione. Siamo un sito giovane, con un catalogo che sta crescendo categoria per categoria, e in diverse zone d’Italia gli annunci sono ancora pochi. Se il tuo mestiere qui è poco presente, il tuo annuncio sarà fra i primi di quella zona, e questo è un vantaggio per te e uno svantaggio per chi ha bisogno di dieci richieste la settimana da domani. Lo diciamo perché è il genere di cosa di cui ti accorgeresti comunque dopo una settimana. Se vuoi vedere come funziona per esteso, c’è la pagina su come Arrotonda si distingue dai portali di preventivi.

Come scegliere, in pratica
Fra i siti per lavori occasionali non esiste il migliore, esiste quello adatto al punto in cui sei. Se stai cominciando e il tuo mestiere è di quelli che si fanno vicino a casa, parti da due vetrine gratuite e da un gruppo del tuo comune, e scrivi lo stesso annuncio curato in tutti e tre. Se hai già una base di clienti e ti servono riempimenti, aggiungi una piattaforma di settore, dove un profilo dettagliato vale più di un annuncio corto. Se hai bisogno di lavorare subito e il tuo lavoro ha un valore alto per intervento, valuta un portale di preventivi, ma mettiti davanti un numero: quanti contatti pagati sei disposto a bruciare prima di chiudere il primo lavoro.
In tutti e tre i casi, il lavoro che rende di più non è la scelta del sito: è il testo dell’annuncio. Giorni, fasce orarie, fin dove ti sposti, cosa fai e cosa non fai. Come si scrive un annuncio che funziona è spiegato nella guida su come iniziare a dare ripetizioni e trovare studenti, e il ragionamento vale identico per le pulizie e per il giardinaggio. Se invece stai ancora decidendo quante ore ti servono, il conto lo trovi in quante ore di lavori extra servono per arrotondare lo stipendio.
I siti per lavori occasionali sono strumenti, non scorciatoie. Quello che li fa funzionare è un annuncio chiaro, aggiornato quando cambi disponibilità, nel posto dove chi ha bisogno di te sta davvero guardando.
Domande frequenti
Quali sono le alternative a Subito per chi offre un servizio?
Le più usate in Italia sono le bacheche generaliste come Bakeca, i portali di preventivi come ProntoPro e Instapro, le piattaforme di settore come Sitly, Yoopies, Superprof e Letuelezioni, i gruppi Facebook del proprio comune e i siti di annunci di servizi come questo. Cambia il meccanismo, non solo il nome: su una bacheca ti scrive il cliente, su un portale di preventivi sei tu a prendere una richiesta pagando il contatto.
Dove pubblico un annuncio come animatore per feste di bambini?
Su Arrotonda l’annuncio va nella categoria Eventi e animazione, insieme a chi si occupa di musica, foto e organizzazione. Conviene scrivere nel titolo le parole che userebbe un genitore, come festa di compleanno o animazione per bambini, e indicare le fasce d’età che segui e fin dove ti sposti. Sulle bacheche generaliste controlla prima in quale sezione finiscono gli annunci di animazione, perché non sempre è quella degli eventi.
Faccio lavori di idraulica: in quale categoria va il mio annuncio?
Va fra le riparazioni e manutenzione. Il consiglio pratico è elencare gli interventi con le parole di chi ha il problema, non con quelle del mestiere: perdite, rubinetti che gocciolano, sostituzione di sifoni e sanitari, sturamento di scarichi. Chi cerca descrive il guasto, non la specializzazione.
Offro servizi per bambini che non sono babysitting: dove li metto?
Dipende da cosa fai. L’aiuto compiti e il doposcuola stanno meglio in lezioni e tutoraggio, l’accompagnamento a scuola o in piscina e la cura durante la giornata stanno in babysitting e assistenti bambini, l’animazione alle feste negli eventi. Se fai più cose, scegli la categoria del servizio che vuoi vendere più spesso e nomina gli altri nel testo dell’annuncio.
Conviene pubblicare lo stesso annuncio su più siti?
Sì, purché tu riesca a tenerli aggiornati. Il rischio vero non è la duplicazione, è dimenticare un annuncio vecchio su un sito che non guardi più e farti contattare per giorni e orari che non hai più. Tieni un elenco di dove hai pubblicato e, se un sito ti chiede di prorogare, decidi se quel sito vale il tempo che ti sta chiedendo.
Serve la partita IVA per pubblicare un annuncio dei propri servizi?
Per pubblicare un annuncio no. Per farsi pagare dipende da quanto lavori e con quale continuità: per un impegno saltuario esistono la ricevuta per prestazione occasionale e, per i lavori in casa delle famiglie, il libretto famiglia dell’INPS, che comprende già contributi e assicurazione. Quando l’attività diventa abituale la partita IVA serve: in quel caso conviene parlarne con un commercialista prima di partire.
Un profilo gratuito vuol dire che non pagherò niente?
Quasi mai. Gratuito di solito si riferisce all’iscrizione e alla creazione del profilo. Il punto in cui compare un costo è un altro, e di solito è uno di questi tre: scrivere per primo a un cliente, ricevere il suo contatto, oppure una percentuale sulla prenotazione. Cerca sulle loro pagine la frase sui messaggi e quella sulle commissioni, non quella sull’iscrizione.
Come capisco se un sito mi porterà davvero clienti?
Guarda se nella tua categoria e nella tua zona ci sono già annunci attivi e recenti, e se hanno le informazioni che un cliente cerca. Un sito con molti annunci nella tua città ha un pubblico, e la concorrenza è il prezzo da pagare. Un sito vuoto nella tua zona ti mette in prima fila, ma devi avere la pazienza di aspettare che il pubblico arrivi. Nessuno dei due è sbagliato, purché tu sappia quale dei due hai scelto.
Diamoci una mano.
Che tu voglia arrotondare con le tue abilità o cercare un aiuto affidabile vicino a casa, iniziare richiede due minuti.
