Casa e riparazioni

Montaggio mobili: quanto costa e quanto ci vuole, mobile per mobile

Un armadio a quattro ante arriva in sette scatoloni e pesa quasi due quintali. Le istruzioni non hanno una parola scritta, solo disegni. A quel punto la domanda non è più se chiamare qualcuno, ma quanto costa. Qui trovi i prezzi reali del montaggio mobili in Italia, divisi per tipo di mobile, con i tempi medi e il punto esatto in cui ci si incastra.

Montatore di mobili che assembla un armadio nella camera di un appartamento
In breve

Un montatore di mobili chiede tra 25 e 40 euro all’ora, con un minimo di intervento che quasi sempre parte da un’ora o due. Un armadio semplice si monta in un’ora, una cucina componibile richiede uno o due giorni di lavoro in due persone. Il montaggio mobili si paga a ore quando il lavoro è piccolo o incerto, a corpo quando è grande e prevedibile.

Quanto costa farsi montare un mobile

I prezzi qui sotto sono solo manodopera: il mobile lo hai già comprato tu, questo è quello che paghi a chi lo assembla e lo mette in piedi a casa tua. Sono cifre medie nazionali per un montatore indipendente, IVA esclusa se lavora con partita IVA.

MobileTempo medioManodoperaDove ci si incastra
Libreria o scaffaleTempo:30 – 45 minManodopera:25 – 40 €Insidia:lo schienale in fibra va inchiodato dritto, altrimenti il mobile resta a rombo
ScrivaniaTempo:30 – 60 minManodopera:25 – 50 €Insidia:i passacavi e i fori per il monitor vanno decisi prima di chiudere il piano
Letto matrimoniale con reteTempo:1 – 1,5 oreManodopera:40 – 70 €Insidia:le traverse centrali sono spesso montate al contrario e il materasso avvalla dopo un mese
Letto contenitoreTempo:1,5 – 2 oreManodopera:60 – 90 €Insidia:i pistoni a gas vanno tarati in coppia, se sbagli lato il piano non tiene aperto
Mobile bagno sospesoTempo:1 – 2 oreManodopera:60 – 120 €Insidia:tutto il peso sta su due staffe, servono tasselli adatti al muro e il lavabo va allineato allo scarico
Armadio 2 anteTempo:1 – 1,5 oreManodopera:40 – 70 €Insidia:la regolazione delle cerniere, che decide se le ante chiudono a filo
Armadio 4 – 6 ante o componibileTempo:2 – 4 oreManodopera:90 – 180 €Insidia:si monta a terra e si alza in due, in una stanza piccola può non esserci lo spazio per ribaltarlo
Armadio scorrevole o ad angoloTempo:3 – 5 oreManodopera:120 – 250 €Insidia:i binari vanno perfettamente in bolla, il pavimento raramente lo è
Cameretta completaTempo:4 – 8 oreManodopera:200 – 450 €Insidia:ponte e soppalco vanno ancorati al muro portante, non al cartongesso
Cucina componibileTempo:1 – 2 giorni in dueManodopera:400 – 900 €Insidia:fori per scarichi e cappa, piano da tagliare su misura, elettrodomestici da incassare
Divano componibileTempo:1 – 2 oreManodopera:50 – 100 €Insidia:i moduli entrano dalla porta smontati ma la penisola va orientata prima di agganciare
TV a parete con staffaTempo:30 – 60 minManodopera:40 – 80 €Insidia:trovare i montanti dietro il cartongesso, e i cavi da far sparire nel muro

Due cose da tenere a mente prima di confrontare i preventivi. La prima è che quasi nessun montatore si muove per meno di 50 o 60 euro: se devi montare solo una libreria, ha senso accorpare altri piccoli lavori nella stessa uscita. La seconda è che questi tempi valgono per un mobile nuovo, con tutta la ferramenta nel sacchetto e le istruzioni dentro la scatola.

Guarda chi monta mobili nella tua zona →

A ore o a corpo: come cambia il conto

Il montaggio mobili si paga in due modi e non sono equivalenti: sceglierne uno a caso è il modo più comune per pagare troppo.

La tariffa oraria conviene quando il lavoro è piccolo o quando nessuno può sapere in anticipo cosa si troverà: un mobile usato senza istruzioni, un pezzo da recuperare, un montaggio da finire dopo che qualcun altro ha iniziato. Chiedi sempre come viene contato lo scarto: molti montatori fatturano a mezz’ora, alcuni arrotondano all’ora piena, e su un intervento da novanta minuti la differenza si sente.

Il prezzo a corpo conviene quando il lavoro è grande e definito: una cucina, una cameretta, un trasloco intero. Il montatore si prende il rischio dell’imprevisto e tu sai in anticipo la cifra. In cambio il preventivo sarà leggermente più alto della somma delle ore, perché quel rischio ha un prezzo.

Esiste anche una terza formula, sempre più diffusa nei negozi di arredamento: la percentuale sul valore dell’ordine, di solito tra il cinque e il dieci per cento. È comoda ma paradossale, perché lega il costo del montaggio al prezzo del mobile invece che alla fatica di montarlo. Due armadi identici per struttura, uno in laminato e uno in noce, richiedono lo stesso lavoro e ti vengono conteggiati in modo molto diverso.

Montaggio di una cucina componibile con i pensili in fase di allineamento a parete

Mobili in kit: servizio del negozio o montatore indipendente

I mobili in kit sono progettati apposta perché li monti tu. Il problema è che lo si scopre a metà strada, quando gli scatoloni sono già aperti in salotto e mancano ancora le ante. A quel punto le strade sono due.

Il servizio di montaggio mobili del negozio si acquista insieme all’arredo: il prezzo cambia in base al valore dell’ordine e alla zona, quindi vale la pena controllarlo direttamente sulla pagina dei servizi di montaggio del produttore prima di dare per scontato che sia caro o che sia conveniente. Il vantaggio vero non è il prezzo, è che se qualcosa va storto hai un interlocutore solo per mobile e montaggio.

Un montatore indipendente costa quasi sempre meno sulle quantità medie, ed è la scelta giusta in tre situazioni: quando hai già i mobili a casa da settimane, quando devi montare pezzi di marche diverse nello stesso giorno, e quando ti serve una fascia oraria che il servizio ufficiale non copre. Lo svantaggio è che la responsabilità si divide: se un’anta arriva scheggiata dal magazzino, il montatore non c’entra e la pratica la apri tu.

Una precisazione che fa risparmiare discussioni: la consegna e il montaggio mobili sono due servizi distinti e vengono pagati separatamente. Chi ti porta gli scatoloni in casa non è tenuto ad aprirli.

Trasloco: perché smontare e rimontare costa più che montare

Qui succede una cosa che sorprende quasi tutti. Ci si aspetta che smontare sia il lavoro facile, invece un mobile già montato costa di più da trattare, non di meno.

Le ragioni sono tre. La ferramenta originale è spesso perduta o consumata, e gli eccentrici del truciolare tengono male al secondo montaggio. I fori si allargano, per cui vanno rinforzati con colla e spine. E soprattutto lo smontaggio va fatto piano, perché una scheggiatura su un fianco visibile non si ripara.

Come ordine di grandezza, per un mobile grande metti in conto il 60 o 70 per cento del tempo di montaggio per lo smontaggio, più il rimontaggio pieno nella casa nuova. Una cucina smontata, trasportata e rimontata sta comodamente tra 700 e 1.500 euro di sola manodopera.

Se stai organizzando un cambio casa, la voce del montaggio va decisa insieme a tutto il resto e non all’ultimo, altrimenti finisci per pagare due uscite separate.

Cosa preparare prima che arrivi chi smonta

Mezz’ora tua che ne risparmia una pagata. Le scatole vanno chiuse prima, stanza per stanza, con scritto sopra cosa contengono e dove vanno: i libri in quelle piccole, perché una scatola grande di libri non la solleva nessuno. Tieni separati documenti, chiavi e oggetti di valore, e prepara una scatola a parte con le cose che ti servono la prima sera.

Un accorgimento che quasi nessuno prende e che fa risparmiare un’ora al rimontaggio: fotografa i collegamenti di televisore, modem e computer prima di staccarli. Vale anche per il retro dei mobili componibili, dove la disposizione dei ripiani non è sempre ovvia.

Il percorso conta quanto i mobili

Il tempo non dipende solo da cosa sposti, ma da come ci si arriva. Un secondo piano senza ascensore è un altro lavoro rispetto a un piano terra con il parcheggio davanti. Prima di confermare metti per iscritto: piano di partenza e di arrivo, se c’è l’ascensore e quanto è grande, la distanza tra portone e parcheggio, e se un furgone può fermarsi vicino all’ingresso. Sono le informazioni che trasformano un preventivo indicativo in uno che regge.

Quando l’aiuto occasionale non basta

Per scatole, mobili smontabili e piccoli elettrodomestici una o due persone bastano. Servono invece professionisti strutturati quando ci sono pianoforti, mobili molto pesanti, oggetti di valore o quando serve una piattaforma elevatrice e una copertura assicurativa vera. La scelta giusta non è la più economica: è quella proporzionata al rischio.

Le cinque cose che fanno salire il preventivo

A parità di mobile, un preventivo di montaggio mobili può cambiare anche del doppio. Quasi sempre per una di queste ragioni.

  • Il muro. Un fissaggio su mattone pieno è una cosa, su cartongesso o su forato serve altra tassellatura e altro tempo. Dillo prima, perché il montatore porti i tasselli giusti.
  • I mobili sospesi. Tutto ciò che non poggia a terra richiede allineamento perfetto e verifica del carico. Vale per pensili, mobili bagno e mensole importanti.
  • Il piano di lavoro. Un laminato si taglia in casa, un gres o un quarzo no. Se il piano va sagomato su misura, quello è un mestiere diverso dal montaggio e si paga a parte.
  • L’accesso. Terzo piano senza ascensore, scale strette, parcheggio lontano: sono ore di lavoro che nessuno regala e che spesso non compaiono nel preventivo iniziale.
  • Lo smaltimento. Portare via cartone, polistirolo e il vecchio mobile è un servizio aggiuntivo. Il vecchio armadio in particolare va in discarica, e la discarica si paga.
Fissaggio della staffa antiribaltamento di un armadio alla parete con tasselli

Cosa deve esserci in un preventivo serio

Un preventivo di montaggio mobili scritto bene sta in dieci righe e ti evita ogni discussione a lavoro finito. Deve dire:

  • quali mobili sono compresi, elencati uno per uno;
  • se il prezzo è orario o a corpo, e in quante persone verranno;
  • se il fissaggio a muro è incluso e con quale tipo di tassello;
  • chi porta via gli imballaggi;
  • cosa succede se manca un pezzo nella scatola, cioè se la seconda uscita si paga;
  • tempi di intervento e modalità di pagamento.

Per chiedere il preventivo basta un messaggio come questo, e ti risparmia tre giri di domande.

“Buongiorno, devo montare un armadio a quattro ante e due comodini, già consegnati e ancora imballati. Il muro dietro l’armadio è in cartongesso. Terzo piano con ascensore. Può dirmi il costo, se il fissaggio a muro è compreso e in quanto tempo riuscirebbe a venire?”

Se dall’altra parte ti rispondono con una cifra secca senza fare nessuna domanda, diffida: chi monta mobili per mestiere vuole sapere almeno il tipo di muro e il piano.

Un’ultima nota pratica. Molti montatori che lavorano in proprio senza partita IVA emettono una ricevuta per prestazione occasionale: è regolare, ma ha limiti precisi di importo annuo che conviene conoscere da entrambe le parti.

Chiedi un preventivo a un montatore vicino a te →

Il ragionamento vale anche dall’altra parte: se stai pensando di farne un mestiere e non solo un lavoretto, i conti di chi monta e ripara per vivere sono in quanto guadagna un muratore in proprio.

Fai da te o montatore: dove ci si blocca davvero

Chi monta mobili per mestiere lo sa: la difficoltà non sta quasi mai nell’avvitare. Sta sempre negli stessi quattro punti, che sono poi quelli che separano un mobile montato da un mobile montato bene.

Le cerniere. Regolarle su tre assi perché le ante chiudano allineate è la cosa che più spesso viene lasciata a metà. Un armadio con le ante storte è montato male anche se sta in piedi.

Il fissaggio al muro. Quale tassello per quale parete è la domanda più frequente in assoluto, e non è un dettaglio estetico. I mobili alti che si ribaltano sono una causa nota di incidenti domestici ai bambini, tanto che compaiono con regolarità tra le allerte del sistema europeo di allerta rapida sui prodotti. La staffa antiribaltamento non è opzionale.

La messa in bolla. Nessun pavimento è perfettamente piano. Un armadio scorrevole fuori squadro di due millimetri ha le ante che si toccano, e non si aggiusta stringendo di più.

Alzare in due. Molti montaggi si fanno a terra e poi si ribaltano in piedi. Da solo non si fa, e provarci è il momento in cui si rompono i fianchi.

La regola pratica del montaggio mobili: se il mobile è basso, poggia a terra e ha meno di dieci pezzi, montalo tu. Se è alto, va fissato al muro o costa più di quello che risparmieresti, chiama qualcuno. La stessa regola vale per qualsiasi piccolo lavoro di casa: se sbagliarlo significa solo rifarlo, provaci; se significa forare un muro portante o toccare un impianto, no.

Preventivo di montaggio mobili letto accanto agli scatoloni ancora imballati

Domande frequenti

Quanto costa farsi montare un mobile?Dipende dal pezzo. Una libreria o una scrivania stanno tra 25 e 50 euro, un armadio a due ante tra 40 e 70, un armadio grande tra 90 e 180, una cucina componibile tra 400 e 900. Quasi tutti i montatori applicano un minimo di uscita intorno ai 50 o 60 euro.
Quanto prende all’ora un montatore di mobili?Tra 25 e 40 euro l’ora, IVA esclusa se lavora con partita IVA. Nelle grandi città e per interventi urgenti o serali si sale. Chiedi come viene contato il tempo parziale, perché c’è chi fattura a mezz’ora e chi arrotonda all’ora piena.
Quanto costa il montaggio e smontaggio dei mobili?Lo smontaggio pesa in genere il 60 o 70 per cento del tempo di montaggio, a cui si somma il rimontaggio completo. Per una cucina smontata e rimontata altrove si va da 700 a 1.500 euro di manodopera, per un armadio grande da 150 a 350.
Come si chiama chi monta i mobili?Montatore di mobili, o montatore di arredamenti. Molti si presentano anche come tuttofare, ma sono due profili diversi: il montatore lavora su mobili in kit e ferramenta, il tuttofare copre una gamma più ampia di piccoli lavori.
Il fissaggio al muro è sempre compreso nel prezzo?No, e va chiesto esplicitamente. Su alcuni preventivi è incluso, su altri è una voce a parte perché richiede tasselli specifici per il tipo di parete. Per i mobili alti non è comunque una scelta: la staffa antiribaltamento va messa.
Posso montare i mobili in kit da solo?Sì, se sono bassi, poggiano a terra e hanno poca ferramenta. Diventa sconsigliabile con i mobili alti, quelli sospesi, gli armadi scorrevoli e tutto ciò che va ancorato alla parete o alzato in due persone.
Cosa succede se manca un pezzo nella scatola?Il montatore si ferma e in genere si concorda una seconda uscita, che spesso si paga. Il pezzo mancante va richiesto al venditore, non al montatore: per questo conviene aprire e controllare gli scatoloni prima del giorno dell’appuntamento.
Serve la fattura per il montaggio dei mobili?Chi fa montaggio mobili con partita IVA emette fattura. Chi lavora in modo saltuario può rilasciare una ricevuta per prestazione occasionale, valida entro i limiti di legge. In entrambi i casi fatti dare un documento: senza, in caso di danni non hai nulla in mano.
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