
Quanto guadagna un idraulico: tariffe 2026, netto da autonomo e confronto con l’elettricista
Se chiedi quanto guadagna un idraulico a chi ne ha appena chiamato uno, ti risponde «troppo»: 50 euro per un’ora e una perdita sotto il lavello. Se lo chiedi all’idraulico, ti dice che di quei 50 euro ne vede meno della metà. Hanno ragione tutti e due, perché tra la tariffa esposta al cliente e i soldi che restano a fine anno ci sono i contributi, l’imposta, il furgone e le ore passate in macchina che nessuno paga. Qui facciamo il conto per intero, con le cifre del 2026.
Un idraulico in proprio espone una tariffa tra i 40 e i 70 euro l’ora, più l’uscita. Nelle urgenze si sale a 60–120. Ma su 48.000 euro fatturati in un anno, tolti contributi INPS, imposta sostitutiva e spese di attività, ne restano circa 24.900: poco meno di 20 euro per ogni ora davvero lavorata, cioè più o meno quanto un elettricista. Da dipendente si sta tra 1.300 e 1.900 euro netti al mese.
Tariffa oraria idraulico: quanto costa un idraulico al cliente nel 2026
Il prezzo che vedi in fattura è fatto di tre pezzi: l’uscita, le ore di manodopera e i materiali. L’uscita si paga sempre, anche se il lavoro dura dieci minuti. I materiali (un miscelatore, una cassetta, un sifone) li porta l’idraulico e li rifattura con un ricarico. Queste sono le fasce correnti per i lavori di casa, IVA esclusa.
| Intervento | Prezzo indicativo | Cosa comprende |
|---|---|---|
| Uscita (diritto di chiamata) | Prezzo:20 – 40 € fissi | Comprende:il viaggio e il furgone attrezzato; nelle grandi città arriva a 50–60 |
| Ora di manodopera | Prezzo:40 – 70 € | Comprende:lavoro in orario feriale, materiali esclusi |
| Riparazione di una perdita | Prezzo:80 – 250 € | Comprende:giunto, raccordo o tratto di tubo a vista; se il tubo è nel muro il conto cambia |
| Sturare uno scarico | Prezzo:70 – 200 € | Comprende:lavandino, doccia o wc con sonda o pompa; circa un’ora di lavoro |
| Sostituzione rubinetto o sifone | Prezzo:40 – 150 € | Comprende:solo la manodopera; il miscelatore costa da 50 a 300 euro a parte |
| Sostituzione di un sanitario | Prezzo:100 – 400 € al pezzo | Comprende:smontaggio del vecchio wc, lavabo o bidet e posa del nuovo, sanitario escluso |
| Pronto intervento, notte e festivi | Prezzo:60 – 120 € l’ora | Comprende:maggiorazione del 30–50% sulla tariffa ordinaria, uscita a parte |
Fasce di mercato 2026 per interventi in abitazione. Caldaie e impianti di riscaldamento sono un altro mestiere, con abilitazione e prezzi propri, e qui non li contiamo.
La geografia pesa quanto il tipo di lavoro. Al Nord l’ora ordinaria sta tra 50 e 70 euro, e la prima ora con uscita compresa arriva a 80 in Lombardia e Veneto. Al Centro si scende a 40–60, al Sud a 30–50. È la stessa forbice che si vede su quasi tutti i lavori di casa, da quanto costa imbiancare casa in giù: non cambia la fatica, cambia quanto il cliente è abituato a pagare.
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Da 50 euro l’ora a 20: il netto di chi lavora da autonomo
Prendiamo un caso tipico e seguiamolo fino in fondo. Andrea ha una ditta individuale, lavora da solo, è in regime forfettario e in un anno fattura 48.000 euro tra manodopera e materiali. Per l’installazione di impianti idraulici il coefficiente di redditività è dell’86%: il fisco considera reddito 41.280 euro e dà per spesi gli altri 6.720, a forfait, senza chiedere scontrini.
| Voce | Importo | Come si calcola |
|---|---|---|
| Fatturato dell’anno | Importo:48.000 € | Calcolo:manodopera più sanitari, rubinetteria e ricambi rifatturati |
| Reddito imponibile | Importo:41.280 € | Calcolo:48.000 per il coefficiente dell’86% |
| Contributi INPS artigiani (circolare INPS 14/2026) | Importo:− 9.915 € | Calcolo:4.521,36 fissi sul minimale di 18.808, più il 24% sui 22.472 euro eccedenti |
| Imposta sostitutiva | Importo:− 4.705 € | Calcolo:15% su 41.280 meno i contributi versati, che si deducono |
| Spese vere di attività | Importo:− 8.500 € | Calcolo:furgone e gasolio, attrezzi e sonde, assicurazione, commercialista, smaltimento |
| Resta in tasca | Importo:24.880 € | Calcolo:circa 2.070 euro al mese, dodici mesi su dodici |
Adesso le ore, che sono la parte che tutti saltano. Dei 48.000 euro, circa 15.000 sono materiali comprati e rifatturati. Restano 33.000 euro di manodopera, che a 50 euro l’ora fanno 660 ore fatturate. Per fatturarne 660, però, ne lavori intorno a 1.250: sopralluoghi per preventivi mai accettati, code dal grossista, tempo in macchina tra un cliente e l’altro, fatture la sera. Ventiquattromilaottocentottanta euro divisi per 1.250 ore fanno 19,90 euro per ogni ora davvero lavorata.
Due cose migliorano il conto. Nei primi cinque anni di una nuova attività l’imposta scende dal 15 al 5%, e lo stesso conto chiude a circa 28.000 euro. E i forfettari possono chiedere all’INPS la riduzione del 35% sui contributi, da domandare entro il 28 febbraio: qui vale quasi 3.500 euro, ma meno contributi oggi vogliono dire meno pensione domani. Una cosa invece lo peggiora: nel forfettario le spese vere non si scaricano. Il furgone lo paghi lo stesso, ma esce dal netto, non dall’imponibile.
Quanto prende un idraulico a giornata
Otto ore di sola manodopera su un cantiere, per esempio il rifacimento di un bagno, valgono tra i 300 e i 450 euro fatturati a seconda della zona, materiali esclusi. Il netto per l’artigiano, dopo contributi, imposta e spese, è circa la metà. Una giornata di sole urgenze incassa di più all’ora ma riempie meno ore: tra un allagamento e l’altro c’è la strada, e la strada non si fattura.
Idraulico quanto guadagna all’ora e al mese da dipendente
Metà di chi si chiede quanto guadagna un idraulico non vuole aprire una ditta: vuole sapere se la busta paga che ha è giusta. Un idraulico dipendente di una piccola impresa, con il contratto dei metalmeccanici artigiani, parte da circa 1.480 euro lordi al mese come operaio qualificato e arriva intorno ai 1.700 lordi da specializzato. Su tredici mensilità fanno 20.000–23.000 euro lordi, che diventano 1.300–1.900 euro netti al mese. All’ora, un dipendente porta a casa tra 8 e 11 euro netti; con straordinari e reperibilità pagata, al Nord, si arriva a 1.900–2.000 euro netti al mese.
Messi vicino, i due numeri sorprendono: 24.900 euro in proprio contro circa 20.000 da dipendente. Cinquemila euro l’anno di differenza, in cambio di ferie non pagate, malattia non coperta, clienti che pagano a novanta giorni e un furgone che compri tu. Il salto conviene per altri motivi: nessun tetto, la scelta dei lavori, la possibilità di crescere. Nel primo anno da soli, però, si guadagna quasi sempre come da dipendenti, o meno.

Chi guadagna di più: idraulico o elettricista?
Sulla singola ora vince l’idraulico: 40–70 euro contro i 25–60 dell’elettricista, e molte più urgenze pagate a maggiorazione, perché una perdita non aspetta lunedì mentre una presa rotta sì. Sull’anno, però, quanto guadagna un idraulico e quanto guadagna un elettricista finiscono quasi allo stesso punto: circa 24.900 euro netti per l’idraulico del nostro esempio, circa 23.300 per l’elettricista che abbiamo seguito nell’articolo su quanto guadagna un elettricista, con lo stesso metodo e lo stesso regime fiscale.
La differenza è da dove arrivano i soldi. L’idraulico incassa sulle emergenze e sui bagni; l’elettricista sul lavoro programmato, dove il preventivo lo fa con calma e i materiali hanno margine. Chi vive di pronto intervento fattura tanto all’ora e poco all’anno, perché passa metà del tempo in macchina. C’è poi un vantaggio dell’idraulica che pesa se devi ancora scegliere: i tempi per l’abilitazione sono la metà. Con un diploma tecnico basta un anno alle dipendenze di un’impresa del settore invece di due, con una qualifica professionale due anni invece di quattro.
Piccoli lavori idraulici: cosa puoi fare senza l’impresa abilitata
Installare, trasformare o ampliare un impianto idrico e sanitario è un lavoro riservato a un’impresa abilitata secondo il DM 37/2008 (lettera d); a fine lavori è l’impresa a rilasciare la dichiarazione di conformità. Rifare le tubazioni di un bagno, spostare uno scarico, montare l’impianto di una casa nuova: qui senza abilitazione non si tocca niente.
La manutenzione ordinaria è un’altra storia. Sostituire un rubinetto, un sifone, un flessibile o il galleggiante della cassetta, sturare un lavandino, cambiare la guarnizione che gocciola: sono interventi che non richiedono la dichiarazione di conformità e che tante persone con le mani buone fanno già per parenti e vicini. Fatti per altri, saltuariamente e sotto i 5.000 euro l’anno, si possono pagare con una ricevuta per prestazione occasionale, senza partita IVA. A 25–35 euro l’ora sono uno dei modi più concreti per arrotondare lo stipendio nel weekend.
È anche il modo con cui molti idraulici si sono fatti conoscere prima di avere il titolo: un giro di clienti nel quartiere, costruito sui lavori piccoli. Se è la tua situazione, un annuncio tra le riparazioni e manutenzioni della tua zona costa zero e si scrive in due minuti; per iniziare basta registrarti e dire cosa sai fare e dove.
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Domande frequenti
Quanto costa un idraulico all’ora?
Nel 2026 la manodopera ordinaria costa tra 40 e 70 euro l’ora, IVA e materiali esclusi, più un’uscita fissa di 20–40 euro. Di notte, nei festivi e nelle urgenze si sale a 60–120 euro l’ora. Al Sud le tariffe sono più basse, al Nord e nelle grandi città più alte.Quanto guadagna un idraulico al mese?
Quanto guadagna un idraulico dipendente: indicativamente 1.300–1.900 euro netti al mese su tredici mensilità, secondo esperienza e zona. In proprio, su 48.000 euro fatturati l’anno in regime forfettario, restano circa 2.070 euro al mese per dodici mesi, già al netto di contributi, imposta e spese di attività.Quanto prende un idraulico a giornata?
Otto ore di manodopera su cantiere valgono tra 300 e 450 euro fatturati, materiali esclusi. Per l’artigiano in proprio il netto è circa la metà; per il dipendente una giornata vale intorno ai 60–90 euro netti.Si può fare l’idraulico senza partita IVA?
Non per gli impianti: installazione, modifica e ampliamento richiedono un’impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008. I piccoli lavori di manutenzione ordinaria (rubinetti, sifoni, flessibili, scarichi intasati), fatti saltuariamente e sotto i 5.000 euro l’anno, si possono invece pagare con una ricevuta per prestazione occasionale.Diamoci una mano.
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