NASpI e lavoro occasionale: donna sulla quarantina sorridente sistema le piante del giardino di una villetta mentre la proprietaria la ringrazia dalla porta

Consigli per chi offre servizi

NASpI e lavoro occasionale: quali lavoretti puoi fare senza perdere l’assegno, e come dirlo all’INPS

Hai perso il lavoro, la NASpI arriva ogni mese ma non basta, e una famiglia del paese ti ha chiesto se puoi dare ripetizioni a suo figlio o tenere in ordine il giardino. La prima domanda non è quanto chiedere, è se puoi. NASpI e lavoro occasionale stanno insieme, ma non tutti i lavoretti valgono allo stesso modo: alcuni non toccano l’assegno di un euro, altri lo riducono, uno lo sospende. Qui trovi la tua riga nella tabella, i tre numeri che tutti confondono, la comunicazione da fare entro 30 giorni e tre conti veri.

In breve Con la NASpI puoi fare lavoretti in regola. Se ti pagano con il Libretto Famiglia l’assegno resta intero fino a 5.000 euro l’anno e non devi comunicare niente. Se ti pagano con la ricevuta per prestazione occasionale è lavoro autonomo: lo comunichi all’INPS entro 30 giorni con il modello NASpI-Com, il tetto è 5.500 euro l’anno e l’assegno cala dell’80% di quello che prevedi di guadagnare. Un contratto fino a sei mesi sospende la NASpI, che riparte alla fine; oltre sei mesi la fa decadere, salvo redditi sotto 8.500 euro. Chi lavora senza dirlo perde l’assegno e restituisce le mensilità. Con l’Assegno di inclusione le regole sono più strette.

NASpI e lavoro occasionale: la regola in una riga

La NASpI non è un divieto di lavorare. È un’indennità che l’INPS ti paga finché resti disoccupato, e la legge prevede che tu possa avere altri redditi da lavoro, a due condizioni: restare sotto un tetto annuo e, in quasi tutti i casi, dirlo all’INPS in tempo. Il punto che confonde, quando si parla di NASpI e lavoro occasionale, è che per l’INPS “occasionale” vuol dire due cose diverse, con due trattamenti diversi. Prima di accettare qualsiasi lavoretto, trova la tua riga.

Come ti paganoCosa succede alla NASpILimite annuoCome lo comunichi
Libretto Famiglia o PrestO (prestazioni occasionali INPS)Assegno:resta intero, si somma ai compensi senza riduzioniLimite:5.000 euro di compensi l’anno; con la stessa famiglia 2.500 euro e 280 oreComunicazione:nessuna, ci pensa la piattaforma INPS
Ricevuta per prestazione occasionale (lavoro autonomo occasionale)Assegno:ridotto dell’80% del reddito che prevedi di guadagnareLimite:5.500 euro lordi l’anno di reddito da lavoro autonomo; oltre, decadiComunicazione:modello NASpI-Com entro 30 giorni dall’inizio, con il reddito annuo presunto
Contratto da dipendente fino a 6 mesi (anche a chiamata, anche di tre giorni)Assegno:sospeso per la durata del contratto, poi riparte da dove si era fermatoLimite:nessuno per la sospensione; sotto 8.500 euro l’anno puoi chiedere al patronato se conviene la sospensione o il cumulo ridottoComunicazione:la sospensione è automatica; per il cumulo, NASpI-Com entro 30 giorni
Contratto da dipendente oltre 6 mesiAssegno:decade, salvo reddito annuo sotto 8.500 euro comunicato in tempoLimite:8.500 euro lordi l’annoComunicazione:NASpI-Com entro 30 giorni, a pena di decadenza
Lavoretti in neroAssegno:decadenza quando l’INPS lo scopre, con restituzione delle mensilitàLimite:non esiste un limite sicuroComunicazione:nessuna, ed è proprio il problema

Schema di orientamento aggiornato a settembre 2026 sulle regole INPS in vigore. Le soglie di 5.500 e 8.500 euro seguono la no tax area e possono cambiare con la legge di bilancio: il patronato le conferma in due minuti.

Perché il Libretto Famiglia è la riga migliore

Per l’INPS i compensi del Libretto Famiglia e del contratto PrestO non sono reddito da lavoro autonomo: sono “prestazioni di lavoro occasionale” pagate attraverso la sua stessa piattaforma. Per questo l’indennità è interamente cumulabile, fino a 5.000 euro di compensi l’anno, e non devi comunicare nulla: l’INPS sa già tutto dal momento in cui la famiglia registra le ore. Questi compensi sono anche esenti da IRPEF e non cambiano il tuo stato di disoccupato. Se una famiglia ti propone babysitting, ripetizioni, pulizie, giardinaggio o assistenza a un anziano, chiedi questo per primo. Come funziona e quali lavori ammette è in Libretto Famiglia o ricevuta.

La ricevuta è lavoro autonomo, anche se è “occasionale”

La ricevuta per prestazione occasionale è comodissima, un foglio e una marca da bollo, ma per l’INPS quel compenso è reddito da lavoro autonomo. Vale quindi la regola del lavoro autonomo: comunicazione entro 30 giorni, tetto di 5.500 euro lordi l’anno e assegno ridotto dell’80% del reddito che dichiari di prevedere. In pratica, per ogni 100 euro che metti sulla ricevuta la NASpI cala di 80. Non è un motivo per non farlo, ma è un motivo per preferire il Libretto ogni volta che chi ti paga è una famiglia.

Uomo di circa 45 anni al tavolo di una cucina luminosa compila il modulo NASpI-Com sul portatile con una ricevuta accanto

I tre numeri che tutti confondono: 5.000, 5.500 e 8.500

Chi prova a capire come stanno insieme NASpI e lavoro occasionale incontra sempre gli stessi tre numeri, spesso mescolati. Sono tre limiti diversi, per tre situazioni diverse, e conoscerli evita quasi tutti gli errori su NASpI e lavoretti.

  • 5.000 euro sono il massimo di compensi che puoi ricevere in un anno con il Libretto Famiglia e il PrestO, da tutte le famiglie insieme, e con la stessa famiglia non più di 2.500 euro e 280 ore. Fin lì la NASpI non si tocca. Non confonderli con gli altri 5.000 euro, quelli sotto i quali i compensi con ricevuta sono senza contributi: quella è una regola fiscale che vale per tutti, non una regola della NASpI.
  • 5.500 euro sono il reddito annuo da lavoro autonomo, ricevute e partita IVA, oltre il quale la NASpI decade. Sotto, la conservi ridotta dell’80% del reddito previsto. È il valore fissato dall’INPS dal 2024, agganciato alla soglia di esenzione fiscale degli autonomi.
  • 8.500 euro sono il reddito annuo da lavoro dipendente o parasubordinato che ti permette di conservare la NASpI ridotta anche con un contratto, se lo comunichi entro 30 giorni. È la no tax area dei dipendenti: se la legge di bilancio la cambia, cambia anche questo limite.

Un dettaglio che conta: i limiti si contano per anno solare. Se cominci a ottobre, quel che guadagni fino a dicembre va in un anno e da gennaio il conto riparte.

La comunicazione all’INPS: il modello NASpI-Com, 30 giorni, e cosa succede se non la fai

La domanda che tutti si fanno a bassa voce è “posso fare un lavoretto senza dirlo?”. Con il Libretto Famiglia non c’è niente da dire, perché lo dice la piattaforma per te. Con la ricevuta, la partita IVA o un contratto la risposta è no, e la ragione non è morale: la legge lega la NASpI alla comunicazione a pena di decadenza. Se non la fai entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, l’INPS non ti riduce l’assegno, te lo toglie, e ti chiede indietro le mensilità pagate da quando hai cominciato a lavorare.

Il modello si chiama NASpI-Com. Si compila online sul sito INPS con SPID o CIE, dalla stessa area della domanda di NASpI, oppure lo compila il patronato con te, gratis. Ci scrivi il tipo di attività, la data di inizio e il reddito annuo presunto, cioè quanto pensi di guadagnare fino a fine anno: su quel numero l’INPS calcola la riduzione e la spalma sulle mensilità che restano. Se poi guadagni meno del previsto, con l’autodichiarazione dei redditi che l’INPS ti chiede l’anno dopo la differenza ti viene restituita; se guadagni di più, la restituisci tu. Conviene stimare con onestà, non al ribasso.

Non comunicare “perché tanto sono tre ricevute” non è un rischio teorico. Le ricevute a un’azienda passano dalla sua Certificazione Unica, quelle a un privato finiscono nel tuo 730, e i redditi dichiarati all’Agenzia delle Entrate arrivano all’INPS. Non comunicare non nasconde il lavoretto, lo trasforma in un debito. Comunicare ti costa dieci minuti e ti lascia la NASpI in corso.

Quanto ti resta in tasca: tre conti veri

Le tariffe sono quelle che le famiglie pagano a un privato a ore, le stesse degli altri articoli di Arrotonda. I conti valgono per chi ha la NASpI in corso per tutto il periodo, e mostrano come NASpI e lavoro occasionale cambiano peso a seconda dello strumento.

Ripetizioni due pomeriggi a settimana

Due ragazzi delle medie, due pomeriggi da due ore, per i nove mesi di scuola. Con la ricevuta a 15 euro l’ora sono 60 euro a settimana, circa 260 euro al mese e 2.340 euro in un anno scolastico. Comunichi 2.340 euro di reddito presunto e la NASpI cala di 1.872 euro, circa 208 euro al mese in meno: dei 260 te ne restano 52, e l’anno dopo paghi anche l’IRPEF sui 2.340 con il 730. Con il Libretto Famiglia a 10 euro l’ora, la tariffa fissa dei titoli, sono 40 euro a settimana, 32 netti, circa 140 euro al mese puliti, esenti da tasse, con l’assegno che non si muove. Meno all’ora, quasi il triplo in tasca. Le tariffe per livello sono in dare ripetizioni.

Giardino sei ore a settimana

Due mattine da tre ore, da marzo a ottobre, per tre famiglie diverse. Con il Libretto Famiglia sono 60 euro a settimana lordi, 48 netti, circa 210 euro al mese per otto mesi, 1.680 euro in tutto, sotto ogni tetto e senza comunicazioni. Se una famiglia preferisce la ricevuta, a 12 euro l’ora sono 72 euro a settimana, ma comunichi il reddito presunto entro 30 giorni e la NASpI cala dell’80% di quella parte. I prezzi di taglio, siepe e giornata sono in quanto costa un giardiniere.

Babysitter dieci ore a settimana con il Libretto Famiglia

Uscita da scuola e pomeriggio, cinque giorni da due ore, per una sola famiglia. Sono 100 euro lordi a settimana, 80 netti, circa 345 euro al mese con la NASpI intera, senza 730 e con l’assicurazione INAIL compresa. Il limite dei 2.500 euro con la stessa famiglia arriva dopo circa sette mesi: da lì, o aggiungi una seconda famiglia, o con la prima passi alla ricevuta comunicandolo. Per chi cerca 200-400 euro al mese in regola è il conto più semplice che esista.

Il criterio che esce dai tre conti è uno: finché chi ti paga è una famiglia, chiedi il Libretto. La ricevuta resta giusta quando ti paga un’azienda, un negozio, un condominio o un professionista, o per lavori che il Libretto non ammette, e allora la comunicazione entro 30 giorni è parte del lavoro.

Ragazza di 30 anni dà ripetizioni a due ragazzi delle medie al tavolo di un soggiorno moderno pieno di luce

Ripetizioni, babysitter, giardino: quale strumento per ogni lavoretto

I lavoretti che si conciliano con la NASpI sono quelli a ore, senza orari imposti da un datore, che puoi accettare o rifiutare volta per volta. Sono anche quelli che le famiglie cercano di più vicino a casa.

LavorettoTariffa da privatoStrumento consigliato in NASpIDa sapere
Ripetizioni e aiuto compitiTariffa:10 – 16 € l’ora elementari e medie, 15 – 25 superioriStrumento:Libretto Famiglia (insegnamento privato supplementare)Da sapere:con il Libretto la tariffa è 10 € l’ora fissi; per le superiori a 20 € serve la ricevuta, con comunicazione
Babysitter e uscita da scuolaTariffa:8 – 12 € l’oraStrumento:Libretto FamigliaDa sapere:2.500 € e 280 ore l’anno con la stessa famiglia; se diventa tutti i giorni serve il contratto domestico
Giardinaggio a oreTariffa:10 – 15 € l’oraStrumento:Libretto FamigliaDa sapere:stagionale, da marzo a ottobre; per un condominio o un’azienda serve la ricevuta
Pulizie e riordinoTariffa:10 – 15 € l’oraStrumento:Libretto FamigliaDa sapere:con giorni e orari fissi con la stessa famiglia diventa lavoro domestico con contratto
Piccole riparazioni e montaggio mobiliTariffa:15 – 25 € l’oraStrumento:Libretto Famiglia per la manutenzione in casa; ricevuta per negozi, aziende e condominiDa sapere:la legge chiede lavori piccoli e domestici: un rubinetto o un mobile da montare sì, un lavoro che dura giorni va con la ricevuta. Niente impianti elettrici o gas senza abilitazione
Accompagnamento e commissioni per anzianiTariffa:9 – 14 € l’oraStrumento:Libretto Famiglia (assistenza domiciliare)Da sapere:si guida l’auto della famiglia, mai la propria a pagamento
Sere e weekend in un bar o ristoranteTariffa:paga da contrattoStrumento:contratto a chiamata o a termineDa sapere:è lavoro dipendente, la NASpI si sospende per i giorni lavorati o si riduce sotto 8.500 € con comunicazione

Fasce indicative raccolte dagli annunci dei privati e dagli articoli di Arrotonda su ciascun lavoro. Il Libretto Famiglia ammette lavori domestici, giardinaggio, pulizie e manutenzione, assistenza a bambini, anziani e malati, ripetizioni; fuori da questi casi serve la ricevuta.

Guarda come si propongono gli altri per ripetizioni e lezioni →

Quattro chiarimenti pratici. Se ti chiamano per tre giorni con contratto, per una fiera, un inventario, una stagione corta, accetta pure: la NASpI si sospende per quei giorni e riprende da sola dopo, perché i giorni di sospensione spostano in avanti la fine. Se il contratto supera i sei mesi e la paga annua resta sotto 8.500 euro, comunicalo entro 30 giorni e la tieni ridotta; oltre, decade, ma a quel punto hai un lavoro. Per i contratti corti con paga bassa il patronato ti dice se conviene la sospensione o il cumulo. Il lavoro a chiamata è lavoro dipendente a tutti gli effetti. La partita IVA ha le stesse regole della ricevuta e va comunicata entro 30 giorni dall’apertura, anche se il primo cliente arriva tre mesi dopo: per qualche ora a settimana non conviene.

Assegno di inclusione: regole diverse, stessa logica

Se invece della NASpI ricevi l’Assegno di inclusione, i lavoretti sono compatibili ma le regole sono più strette, perché l’ADI guarda al reddito di tutta la famiglia. Il principio è lo stesso di NASpI e lavoro occasionale: si può, si comunica, e chi non comunica perde tutto. Le differenze che contano sono tre.

  • Termini più corti. Un lavoro dipendente, anche a chiamata o di pochi giorni, va comunicato entro 30 giorni dall’inizio con il modello ADI-Com Esteso, dall’area personale INPS o dal patronato. Un’attività autonoma, ricevute comprese, va comunicata il giorno prima di iniziare, a pena di decadenza, e poi il reddito incassato si dichiara ogni trimestre, entro il 15 del mese successivo.
  • Una franchigia invece di una riduzione all’80%. I primi 3.000 euro lordi l’anno di maggior reddito da lavoro non toccano l’assegno; la parte oltre riduce l’importo dal mese successivo. Per chi fa lavoretti da 200-300 euro al mese è più generosa della NASpI, a patto di comunicare tutto, non solo la parte sopra i 3.000.
  • Nessuna scorciatoia. La mancata comunicazione fa sospendere il pagamento e, se passano tre mesi, decadere il beneficio con la restituzione di quanto ricevuto. Dal 2026 l’ADI si rinnova senza il mese di stop tra un periodo e l’altro, e una decadenza si porta via anche il rinnovo.

Sul Libretto Famiglia con l’ADI non c’è una risposta scritta chiara: la legge sulle prestazioni occasionali le permette a chi riceve sostegni al reddito, ma se e come quei compensi entrino nel conto della famiglia va chiesto al patronato prima di iniziare, con il numero di ore e la tariffa in mano.

Come proporsi mentre sei in NASpI

Chi è in NASpI ha un vantaggio che negli annunci raramente si legge: è disponibile di giorno, nei giorni feriali, esattamente quando le famiglie non trovano nessuno. Gli annunci che restano senza risposta dicono “disoccupato serio cerca lavoretti”; quelli che funzionano dicono cosa sai fare, quando ci sei, in quale zona, quanto chiedi e come vuoi essere pagato. Un esempio da adattare, con nome e luoghi di fantasia:

Ripetizioni elementari e medie, aiuto compiti e babysitting – Alba, Canale e dintorni
Mi chiamo Chiara, ho 41 anni e per dodici anni ho lavorato in una segreteria scolastica. Mi propongo per: ripetizioni di italiano, matematica e inglese per elementari e medie, aiuto compiti il pomeriggio, uscita da scuola e babysitting.
Disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 19, anche il sabato mattina. Automunita, referenze di due famiglie.
Tariffa: 10 euro l’ora con Libretto Famiglia, 15 euro l’ora con ricevuta. Minimo due ore.
Scrivimi in chat con l’età dei ragazzi, i giorni e la zona: rispondo in giornata.

La riga sul pagamento fa più lavoro di tutte le altre: dice che sei in regola e toglie la trattativa. Se la famiglia non conosce il Libretto, il messaggio è semplice. “Sono in NASpI, quindi preferisco il Libretto Famiglia: lo attivate voi sul sito INPS in dieci minuti, ogni ora vale un titolo da 10 euro e per me è tutto in regola senza comunicazioni. Se preferite la ricevuta va bene lo stesso, la comunico io all’INPS”. Per la famiglia non è un problema, anzi: sa che lavori in regola, con l’assicurazione, e che non sparirai al primo contratto.

Le famiglie chiedono sempre le stesse tre cose: se sei libero in un giorno fisso, se hai già fatto quel lavoro, se puoi iniziare con una prova. Rispondi a tutte nel primo messaggio, e scrivi l’annuncio per un solo tipo di lavoro: chi cerca una babysitter non clicca su un annuncio che offre anche traslochi. Il metodo per partire dalla cifra e contare le ore è in arrotondare lo stipendio, e vale identico con la NASpI al posto dello stipendio.

Vedi gli annunci di pulizie e aiuto in casa già online nella tua zona →

Donna di 50 anni riconsegna un bambino sorridente alla mamma sulla porta di una casa moderna, con lo zaino di scuola sulle spalle

Prima la comunicazione, poi il lavoretto

NASpI e lavoro occasionale vanno d’accordo, se rispetti l’ordine giusto. Chiedi alla famiglia il Libretto Famiglia, e fino a 5.000 euro non c’è nulla da comunicare. Se ti pagano con la ricevuta, compila il NASpI-Com entro 30 giorni con un reddito presunto onesto, resta sotto i 5.500 euro e metti in conto che l’assegno cala dell’80% di quel che dichiari. Se ti offrono un contratto corto, prendilo: la NASpI aspetta. Tieni un quaderno con date, ore e compensi. Così arrotondi di 200-400 euro al mese senza rischiare l’assegno, e con qualcosa che l’assegno non dà: due o tre famiglie che a fine NASpI ti hanno già visto lavorare. Se in casa hai un genitore in pensione o un figlio studente, per loro valgono regole diverse, in lavorare in pensione e in lavoretti per studenti.

Domande frequenti

Chi percepisce la disoccupazione può fare lavori occasionali?Sì. NASpI e lavoro occasionale sono compatibili: con Libretto Famiglia o PrestO fino a 5.000 euro l’anno, senza riduzioni e senza comunicazioni; con la ricevuta entro 5.500 euro lordi l’anno, comunicandolo all’INPS entro 30 giorni, con l’assegno ridotto dell’80% del reddito previsto.
Quanto posso lavorare per non perdere la NASpI?Per la NASpI non conta il numero di ore ma il reddito annuo: 5.000 euro di compensi con il Libretto Famiglia, 5.500 euro di reddito da lavoro autonomo, 8.500 euro da lavoro dipendente. Con il Libretto i 5.000 euro si contano sugli 8 euro netti dell’ora, quindi sono 625 ore l’anno divise fra più famiglie: con la stessa famiglia non si superano le 280 ore. Oltre le soglie di autonomo e dipendente la NASpI decade.
Il Libretto Famiglia mi taglia la NASpI?No. I compensi del Libretto Famiglia e del PrestO sono interamente cumulabili con la NASpI fino a 5.000 euro l’anno, non riducono l’assegno, non vanno comunicati e sono esenti da IRPEF. Con la stessa famiglia i limiti sono 2.500 euro e 280 ore l’anno.
Posso fare un lavoretto senza dirlo all’INPS?Con il Libretto Famiglia non devi dire nulla, perché la piattaforma INPS registra già tutto. Con la ricevuta, la partita IVA o un contratto la comunicazione entro 30 giorni è obbligatoria a pena di decadenza: se non la fai, perdi la NASpI e restituisci le mensilità ricevute da quando hai iniziato a lavorare.
Quali contratti non bloccano la NASpI?Un contratto da dipendente fino a sei mesi la sospende soltanto: alla fine riparte da dove si era fermata. Uno più lungo la fa decadere, a meno che il reddito annuo resti sotto 8.500 euro e tu lo comunichi entro 30 giorni; in quel caso la conservi ridotta. Il lavoro a chiamata segue le regole del lavoro dipendente.
Se svolgo un contratto occasionale perdo la NASpI?No, se rispetti le regole. Le prestazioni occasionali con Libretto Famiglia o PrestO non la toccano fino a 5.000 euro. Un lavoro autonomo occasionale con ricevuta la riduce dell’80% del reddito previsto e va comunicato entro 30 giorni: la perdi solo se superi 5.500 euro l’anno o se non comunichi.
Con l’Assegno di inclusione posso fare lavori occasionali?Sì, ma comunicando tutto: un lavoro dipendente entro 30 giorni con il modello ADI-Com Esteso, un’attività autonoma il giorno prima di iniziare e poi il reddito ogni trimestre. I primi 3.000 euro lordi l’anno di maggior reddito da lavoro non riducono l’assegno; la parte oltre sì. Senza comunicazione il pagamento si sospende e dopo tre mesi il beneficio decade. Per il Libretto Famiglia con l’ADI chiedi al patronato prima di iniziare.
Condividi

Diamoci una mano.

Che tu voglia proporti per qualche ora a settimana nella tua zona o cercare una persona disponibile di giorno, iniziare richiede due minuti.

Accedi

Registrati

Su Arrotonda ci si accorda per lavoretti e servizi pagati: dobbiamo sapere se hai l'età per farlo. Serve solo a questo — non compare sul tuo profilo, sui tuoi annunci o nei messaggi, e nessun altro utente la vede.Su Arrotonda ci si accorda per lavoretti pagati: dobbiamo sapere se hai l'età per farlo. Non compare sul tuo profilo né sui tuoi annunci.

Reimposta la password

Scrivi il tuo nome utente o la tua email: ti mandiamo un link per scegliere una nuova password.

Contatta l’inserzionista