Quanto costa una babysitter: babysitter che gioca con le costruzioni con un bambino sul tappeto di un soggiorno luminoso
Babysitting

Quanto costa una babysitter: tariffa oraria 2026 e il conto per 10, 20 e 40 ore a settimana

«Dieci euro l’ora» è la risposta che senti più spesso, ed è una risposta a metà: quanto costa una babysitter dipende dalle ore di cui hai bisogno, da quanti bambini deve seguire e da come la paghi. Dieci ore a settimana sono 433 euro al mese con il libretto famiglia, e diventano circa 605 se le stesse ore le paghi con un contratto. Qui trovi le tariffe orarie del 2026 situazione per situazione, il conto mensile per 10, 20 e 40 ore, e cosa cambia con due o tre bambini.

In breve

Nel 2026 una babysitter costa tra 8 e 12 euro l’ora: meno in provincia e per un pomeriggio fisso, di più a Milano, di sera, con un neonato o con più bambini. Il minimo del contratto del lavoro domestico è di 7,45 euro l’ora, che salgono a 8,29 con un bambino sotto i sei anni. Il conto della famiglia mette insieme ore, tariffa e forma di pagamento: con il libretto famiglia ogni ora costa 10 euro tutto compreso, con la ricevuta costa quanto avete concordato, con il contratto il costo di ogni ora cresce di circa il 40% tra ferie, tredicesima, TFR e contributi.

Quanto si paga una babysitter all’ora nel 2026

La paga oraria cambia molto da una famiglia all’altra, e spesso nessuno la mette per iscritto prima di cominciare. Queste sono le fasce del 2026 per una babysitter pagata per le ore fatte.

SituazioneTariffa oraria 2026Cosa incide
Una sera o un pomeriggio ogni tanto, un bambinoTariffa:8 – 12 €Cosa incide:10 è la cifra più comune; sotto gli 8 solo chi è alle prime esperienze
Pomeriggi fissi ogni settimana, un bambinoTariffa:8 – 10 €Cosa incide:la continuità abbassa un po’ la tariffa; oltre cinque ore a settimana il libretto non basta per tutto l’anno e serve il contratto
Due bambiniTariffa:9 – 12 €Cosa incide:uno o due euro in più rispetto a un bambino solo
Tre bambiniTariffa:10 – 14 €Cosa incide:due o tre euro in più; a 10 euro molte dicono di no
Neonato sotto l’annoTariffa:10 – 14 €Cosa incide:serve esperienza specifica; conta il corso di disostruzione pediatrica
Babysitter notturna, o sera dopo le 22Tariffa:10 – 14 €Cosa incide:il 10-20% in più della tariffa di giorno; la notte intera spesso a forfait
Accompagnamento a scuola al mattinoTariffa:8 – 10 €, minimo due oreCosa incide:un’ora e mezza alle sette del mattino si paga come due ore
Grandi città (Milano, Roma)Tariffa:10 – 13 €Cosa incide:Milano è la città più cara d’Italia
Provincia e SudTariffa:7 – 9 €Cosa incide:nei paesi la tariffa segue il passaparola e resta sotto i 10 euro

Fasce indicative 2026 per la tariffa concordata tra famiglia e babysitter; l’aiuto compiti è compreso nelle ore.

Sotto tutte queste cifre c’è una soglia minima, che vale quando il rapporto è fisso: il contratto del lavoro domestico. Per una babysitter non convivente il minimo 2026 è di 7,45 euro l’ora (livello BS), più 0,84 euro l’ora di indennità se il bambino ha meno di sei anni, cioè 8,29 euro. È un minimo di legge, non una tariffa di mercato: chi propone 5 o 6 euro l’ora per un orario fisso sta pagando sotto il minimo, e quasi sempre in nero.

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Mamma e papà al tavolo della cucina fanno il conto della babysitter con calcolatrice e agenda

Quanto costa una babysitter al mese: il conto per 10, 20 e 40 ore a settimana

Le ore al mese non si ottengono moltiplicando per quattro: un mese ha 4,33 settimane, quindi dieci ore a settimana sono circa 43 al mese, venti circa 87, quaranta circa 173. Poi si moltiplica per la tariffa e si aggiunge il costo della forma di pagamento, la voce che quasi tutti dimenticano e che sposta il conto più della tariffa stessa. La tabella usa 10 euro l’ora per tutte e tre le strade.

Ore a settimanaLibretto famigliaRicevuta per prestazione occasionaleContratto di lavoro domestico
10 ore (43 al mese)Libretto:433 € al mese, 347 netti alla babysitter; il limite di 280 ore l’anno tra voi regge circa sei mesi e mezzoRicevuta:433 € alla babysitter più 2 € di bollo; nessuna assicurazione; a dicembre la babysitter supera i 5.000 € l’anno, oltre i quali deve pagare i contributi INPSContratto:circa 605 € al mese, cioè 14 € per ora lavorata
20 ore (87 al mese)Libretto:867 € al mese, ma il limite delle 280 ore regge poco più di tre mesiRicevuta:867 € al mese, ma venti ore fisse a settimana sono lavoro domestico, non occasionaleContratto:circa 1.210 € al mese, 14 € per ora lavorata
40 ore (173 al mese)Libretto:1.733 € al mese, ma il limite delle 280 ore si esaurisce in meno di due mesiRicevuta:non adatta, è un rapporto continuativo a tempo pienoContratto:circa 2.330 € al mese, 13,50 € per ora lavorata; al minimo contrattuale circa 1.790 €

Conto 2026 a 10 euro l’ora, babysitter non convivente. Il contratto comprende ferie, tredicesima, TFR e i contributi a carico della famiglia.

Il libretto famiglia: 10 euro l’ora, tutto compreso

Il libretto famiglia è lo strumento dell’INPS per i piccoli lavori occasionali in famiglia, babysitting compreso. Funziona con titoli da 10 euro, uno per ogni ora: 8 euro arrivano alla babysitter sul suo conto, 1,65 vanno ai contributi, 0,25 all’assicurazione contro gli infortuni e 0,10 alla gestione. Ricarichi prima, registri le ore entro il giorno 3 del mese successivo, e basta. Tra le stesse due persone i limiti sono due, e valgono per anno solare: 2.500 euro netti alla babysitter e 280 ore. A 8 euro netti l’ora si raggiunge prima il limite delle ore, perché 280 ore fanno 2.240 euro. Superarlo non è un dettaglio: il rapporto diventa per legge un lavoro dipendente a tempo pieno. Il libretto regge dodici mesi fino a cinque ore a settimana, mentre a dieci ore a settimana finisce dopo circa sei mesi e mezzo.

La ricevuta: costa quanto avete concordato, ma senza assicurazione

Con la ricevuta per prestazione occasionale la babysitter incassa tutto quello che pattuite, più una marca da bollo da 2 euro se la ricevuta supera i 77,47 euro. Non c’è nulla da versare, ma non c’è nemmeno l’assicurazione INAIL contro gli infortuni: se si fa male in casa tua, rispondi tu. Va bene per le serate e le vacanze; per gli orari fissi di ogni settimana non è più lavoro occasionale.

Il contratto: perché 10 euro diventano 14

Quando la babysitter viene sempre gli stessi giorni agli stessi orari, per mesi, è lavoro domestico e serve il contratto del settore, lo stesso di una colf a ore. Alla paga si aggiungono le ferie (26 giorni l’anno, in proporzione alle ore), la tredicesima, il TFR (la retribuzione annua divisa per 13,5) e i contributi INPS, versati ogni tre mesi. I contributi sono una cifra fissa per ora: sotto le 24 ore settimanali, 1,92 euro con 10 euro di paga, di cui 0,48 trattenuti alla babysitter; sopra le 24 ore scendono a 1,24. Tutte queste voci insieme valgono circa il 40% della paga. Secondo la simulazione di Assindatcolf, l’associazione dei datori di lavoro domestico, sui minimi 2026, una babysitter a 40 ore settimanali pagata al minimo del livello BS costa circa 1.790 euro al mese tutto compreso.

La regola per scegliere sta in una riga: serate e vacanze con la ricevuta, fino a cinque ore a settimana con il libretto, giorni e orari fissi con il contratto. Per i primi due casi puoi fare il conto con le tue ore: quanto spendi, quanto arriva alla babysitter e quando finisce il libretto.

Come si attiva il libretto famiglia

Si fa tutto online sul sito dell’INPS, nel servizio «Prestazioni di lavoro occasionale: Libretto famiglia», entrando con SPID, carta d’identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS). Chi preferisce farsi aiutare può chiamare il contact center dell’INPS o rivolgersi a un patronato. I passaggi sono cinque, e i primi due si fanno una volta sola.

  1. La famiglia si registra. Nel servizio sceglie il Libretto famiglia e completa i propri dati. È riservato alle persone fisiche: non si usa per i lavori legati a un’attività professionale o d’impresa.
  2. La babysitter si registra. Prima conferma email e numero di telefono nella sua area MyINPS, poi completa la registrazione nello stesso servizio, rilascia le dichiarazioni richieste e sceglie come farsi pagare: bonifico sul suo IBAN, bonifico domiciliato da ritirare in posta oppure pagamento immediato all’ufficio postale, con il mandato che le prepara la famiglia.
  3. La famiglia ricarica il libretto. Il versamento si fa con il modello F24 Elide, causale LIFA, oppure dal Portale dei pagamenti dell’INPS: ogni titolo da 10 euro paga un’ora. Conviene ricaricare prima di cominciare, non a fine mese.
  4. La famiglia comunica le ore. Finita la prestazione, e comunque entro il terzo giorno del mese successivo, segna nel calendario del servizio chi ha lavorato, dove, per quanto tempo, per che cosa e quanti titoli usa. La babysitter riceve un avviso per email o SMS.
  5. L’INPS paga la babysitter. Il compenso arriva entro il 15 del mese successivo a quello delle ore, nel modo che lei ha scelto: le ore di marzo, per esempio, si incassano entro il 15 aprile.

Un limite da sapere prima di iniziare: il libretto non si può usare con chi è, o è stato negli ultimi sei mesi, tuo dipendente o collaboratore.

Quanto costa una babysitter per due o tre bambini

Con tre bambini, a dieci euro l’ora molte babysitter dicono di no. Il contratto non distingue in base al numero di bambini, perché l’indennità per i minori di sei anni è una sola; il mercato invece sì: seguire tre bambini in un pomeriggio è un altro lavoro rispetto a seguirne uno.

BambiniTariffa orariaUna sera di 4 ore15 ore a settimana con contratto
Un bambinoTariffa:8 – 10 € (in media 9)Una sera:36 €15 ore, contratto:circa 815 € al mese
Due bambiniTariffa:9 – 12 € (in media 10,50)Una sera:42 €15 ore, contratto:circa 950 € al mese
Tre bambiniTariffa:10 – 14 € (in media 12)Una sera:48 €15 ore, contratto:circa 1.090 € al mese

Ultima colonna: costo totale per la famiglia su 65 ore al mese, alla tariffa media della fascia, tutto compreso.

Se alla stessa persona chiedi anche di sistemare la casa, non è più solo babysitting: sono mansioni diverse con paga diversa, e a dieci euro l’ora quel pacchetto non lo regge nessuno a lungo.

Babysitter accompagna per mano una bambina con lo zaino all’ingresso della scuola al mattino

Accompagnare a scuola, la sera, la notte: come si paga

Per l’accompagnamento a scuola il problema non è la tariffa ma la durata: un’ora e mezza alle sette del mattino, tutti i giorni, blocca l’inizio della giornata a chi accompagna. Per questo si concorda quasi sempre un minimo di due ore per uscita, a 8-10 euro l’ora, più la benzina se la babysitter usa la sua auto. Cinque mattine a settimana sono 43 ore al mese, cioè 433 euro con il libretto famiglia. A quel ritmo le 280 ore basterebbero per circa sei mesi e mezzo, ma il limite si conta per anno solare, e l’anno scolastico ne tocca due: da settembre a dicembre sono circa 175 ore, da gennaio a giugno circa 260. Il primo anno scolastico quindi ci sta; dall’anno dopo, però, nello stesso anno solare si sommano gennaio-giugno e settembre-dicembre (circa 435 ore) e il libretto non basta più.

Per la sera vale la tariffa di giorno fino alle 22; dopo, il 10-20% in più. Per la babysitter notturna conviene distinguere: se il bambino dorme e la babysitter può dormire a sua volta, si concorda un forfait; con un neonato che si sveglia per il biberon o un bambino malato è lavoro attivo, pagato a ore con la maggiorazione. Dirlo prima evita la discussione del mattino dopo.

Natale e vacanze di scuola: quanto costa coprire gli 8 giorni

La scuola chiude per due settimane, il lavoro no. Quest’anno il calendario aiuta a fare il conto: con le scuole chiuse dal 23 dicembre al 6 gennaio, i giorni lavorativi senza scuola sono otto, cioè 23, 24, 28, 29, 30 e 31 dicembre, poi 4 e 5 gennaio. Il 25 e il 26 dicembre, il 1° e il 6 gennaio sono festa per tutti; il 27 dicembre, il 2 e il 3 gennaio cadono nel fine settimana.

Le date però le decide ogni Regione, e per queste vacanze i casi sono tre.

DoveScuole chiuseGiorni lavorativi da coprireCon il libretto famiglia, 8 ore al giorno
Piemonte, Lombardia, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, SardegnaScuole chiuse:dal 23 dicembre al 6 gennaioGiorni da coprire:8Libretto:640 €
Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Valle d’Aosta, Alto AdigeScuole chiuse:dal 24 dicembre al 6 gennaioGiorni da coprire:7, perché il 23 c’è scuolaLibretto:560 €
SiciliaScuole chiuse:dal 23 dicembre al 7 gennaioGiorni da coprire:9, perché si rientra venerdì 8Libretto:720 €

Date dei calendari scolastici regionali 2026/2027. Ogni scuola può adattare il calendario della sua Regione: la data che conta è quella scritta nella circolare della tua scuola.

Il conto: 64 ore, tre modi di pagarle

Otto giorni da otto ore fanno 64 ore. A 10 euro l’ora, ecco quanto costano con le tre strade viste sopra.

Come la paghiCosto per 8 giorni (64 ore)Cosa sapere
Libretto famigliaCosto:640 €, cioè 64 titoli da 10 €; alla babysitter arrivano 512 € nettiCosa sapere:l’assicurazione contro gli infortuni è compresa. Ricarica per tempo, prima delle feste.
Ricevuta per prestazione occasionaleCosto:640 € alla babysitter più 2 € di marca da bolloCosa sapere:non c’è niente da versare; non c’è nemmeno l’assicurazione, quindi se si fa male in casa tua rispondi tu.
Contratto di lavoro domesticoCosto:la paga più circa il 40% tra ferie, tredicesima, TFR e contributiCosa sapere:ha senso se la babysitter lavora già da te con un contratto. Le ore lavorate il 25 o il 26 dicembre, il 1° o il 6 gennaio si pagano con il 60% in più.

Conto a 10 euro l’ora. Con il libretto le cifre per 7 e 9 giorni sono nella tabella sopra; alla babysitter arrivano 448 e 576 euro netti.

Con il libretto c’è un dettaglio che a Natale conta: i limiti tra la stessa famiglia e la stessa babysitter, 2.500 euro netti e 280 ore, valgono per anno solare. Con otto giorni, 48 ore cadono nel 2026 e 16 nel 2027, quindi dicembre pesa sul tetto del 2026. Se con quella babysitter hai già usato il libretto durante l’anno, controlla quanto ti resta prima di fissare i giorni di Natale. Le ore di dicembre vanno segnate entro il 3 gennaio, quelle di gennaio entro il 3 febbraio.

Sui giorni di festa c’è una regola da sapere. Con il contratto di lavoro domestico, se la babysitter lavora il 25 o il 26 dicembre, il 1° o il 6 gennaio, ogni ora si paga con una maggiorazione del 60%: a 10 euro l’ora diventano 16. Con lo stesso contratto quelle festività le spettano anche se resta a casa, pagate in proporzione all’orario settimanale. Con il libretto o con la ricevuta non c’è una maggiorazione fissata: se ti serve a Natale o a Capodanno, la cifra si concorda prima, e conviene metterla per iscritto in chat.

Le alternative: nonni, campus del Comune, congedo parentale

  • I nonni. Non costano, ma otto giornate intere con dei bambini piccoli sono tante anche per chi li adora. Si può dividere: i nonni la mattina e la babysitter il pomeriggio, oppure i nonni nei giorni attorno a Natale e la babysitter dopo Capodanno.
  • Il campus invernale del Comune. Alcuni Comuni, a volte insieme a una cooperativa, aprono un centro invernale per i bambini nei giorni in cui le scuole sono chiuse. I posti sono limitati, i residenti hanno la precedenza e non sempre sono coperti tutti i giorni di chiusura: conviene guardare il sito del tuo Comune già a ottobre o novembre.
  • Il congedo parentale. Se sei dipendente puoi prenderlo fino ai 14 anni di tuo figlio, anche a giornate o a mezze giornate. È pagato al 30% della retribuzione; se il bambino ha meno di sei anni, una parte può essere pagata all’80%: fino a tre mesi in tutto tra i due genitori per i bambini nati di recente, meno per quelli più grandi. Otto giorni al 30% vogliono dire rinunciare al 70% della retribuzione di quei giorni: vale la pena fare questo conto accanto a quello della babysitter.

Se scegli la babysitter, il momento di cercarla è qualche settimana prima, non il 22 dicembre: serve il tempo per conoscersi e, con il libretto, per ricaricarlo. Tra gli annunci di babysitting su Arrotonda puoi scrivere in chat a chi è nella tua zona e chiedere subito due cose: se è libera nei giorni di chiusura e se accetta il libretto famiglia.

Tre cose da concordare prima della prima ora

Quasi tutte le tensioni tra famiglie e babysitter nascono da tre dettagli mai messi per iscritto.

  • Le ore e il pagamento. Le ore concordate si pagano anche se rientri prima, e si saldano a fine turno o a fine settimana, non a fine mese. Con il libretto famiglia ricarichi prima e paga l’INPS.
  • Le spese. Merenda, biglietto dell’autobus, benzina: chi anticipa e come si rimborsa. Cifre piccole, ma sono quelle che fanno saltare i rapporti.
  • Cosa comprende. Compiti e cena dei bambini sì; cucinare per tutta la famiglia e pulire la casa no, se non pagati a parte.

Nella categoria babysitting e assistenza bambini di Arrotonda trovi annunci di questo tipo, oggi soprattutto tra Alba, Torino, Bra, Cuneo e Alessandria: chi è disponibile al mattino, chi unisce babysitting e aiuto compiti, chi lavora anche la sera e la notte. Si scrive in chat, senza commissioni: chiedi subito se accetta il libretto famiglia. Se invece vuoi lavorare come babysitter, nella guida dedicata trovi come iniziare e come farti pagare.

Scrivi a una babysitter della tua zona →

Babysitter legge un libro illustrato a due bambini sul divano la sera

Il conto in una riga

Ore a settimana per 4,33, per la tariffa oraria; poi conta la forma di pagamento. Con la ricevuta il conto finisce lì; con il libretto famiglia aggiungi il 25% a quello che la babysitter riceve, assicurazione compresa; con il contratto aggiungi il 40% alla paga. Quanto costa una babysitter, quindi, non è una cifra unica: cambia soprattutto il giorno in cui passi da qualche sera al mese a un orario fisso.

Domande frequenti

Quanto si paga una babysitter all’ora?Nel 2026 tra 8 e 12 euro l’ora, con 10 come cifra più comune: 7-9 in provincia e al Sud, 10-13 nelle grandi città come Milano, fino a 14 di sera, con un neonato o con più bambini. Con il libretto famiglia ogni ora costa 10 euro, di cui 8 netti alla babysitter.
Quanto costa una babysitter per 15 ore a settimana?Quindici ore a settimana sono 65 ore al mese: a 10 euro l’ora, 650 euro con la ricevuta o con il libretto famiglia, che però tra le stesse due persone si esaurisce dopo poco più di quattro mesi. Con il contratto di lavoro domestico, la strada corretta per un orario fisso, il costo totale è di circa 910 euro al mese.
Quanto si paga per accompagnare i bambini a scuola?Tra 8 e 10 euro l’ora, con un minimo di due ore per uscita anche se il tragitto dura meno, più il rimborso della benzina se usa la sua auto. Cinque mattine a settimana con il libretto famiglia costano circa 433 euro al mese.
Qual è la paga base per una babysitter nel 2026?Il minimo del contratto del lavoro domestico per una babysitter non convivente (livello BS) è di 7,45 euro l’ora, più 0,84 di indennità se il bambino ha meno di sei anni: 8,29 euro. Per le ore saltuarie non c’è un minimo di legge, ma con il libretto famiglia la babysitter riceve almeno 8 euro netti l’ora.
Quanto costa una babysitter per le vacanze di Natale?Con le scuole chiuse dal 23 dicembre al 6 gennaio i giorni lavorativi da coprire sono otto: a 8 ore al giorno e 10 euro l’ora fanno 640 euro con il libretto famiglia, di cui 512 netti alla babysitter, oppure 640 euro più 2 di bollo con la ricevuta. Dove la scuola chiude il 24 dicembre i giorni sono sette e la spesa scende a 560 euro; in Sicilia sono nove, per 720 euro.
Quanto si paga una babysitter a Natale e a Capodanno?Con il contratto di lavoro domestico le ore lavorate nei giorni di festa, cioè il 25 e il 26 dicembre, il 1° e il 6 gennaio, si pagano con una maggiorazione del 60%: a 10 euro l’ora diventano 16. Con il libretto famiglia o con la ricevuta non c’è una maggiorazione fissata, e la cifra si concorda prima.
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