Lavoro e guadagni

Arrotondare lo stipendio: quante ore servono davvero per 200, 300 o 500 euro al mese

Quasi tutte le guide partono dalla stessa parte sbagliata: un elenco di venti idee, dai sondaggi al dropshipping, senza mai dire quanto rende un’ora del tuo tempo. Qui facciamo il conto al contrario. Parti dalla cifra che ti serve ogni mese, e trovi quante ore servono per arrivarci con le tariffe reali dei servizi alla persona in Italia.

Persona che fa i conti al tavolo di casa per capire quanto può guadagnare con un secondo lavoro
In breve

Per arrotondare lo stipendio di 200 euro al mese bastano in media sei o sette ore di lavoro, cioè un pomeriggio a settimana. Per 300 euro servono circa dieci ore, per 500 quindici o sedici. Le tariffe orarie dei servizi alla persona vanno da 10 a 40 euro, e sotto i 5.000 euro l’anno puoi lavorare con la ricevuta per prestazione occasionale senza aprire partita IVA.

Parti dalla cifra, non dall’idea

La domanda giusta per arrotondare lo stipendio non è “cosa posso fare per guadagnare qualcosa in più”. È “quanto mi serve, e quante ore sono disposto a dare”. Sono due numeri che conosci già, e da quelli si ricava tutto il resto.

Il motivo per cui questo conto funziona è che i servizi alla persona si pagano a ore e le tariffe sono note. Non c’è nulla da costruire, nessun investimento iniziale, nessuna piattaforma che si prende una percentuale sul tuo primo cliente. C’è un’ora del tuo tempo che vale tra 10 e 40 euro a seconda di cosa sai fare.

Queste sono le tariffe che circolano oggi in Italia. Le prime quattro le abbiamo verificate una per una negli approfondimenti che trovi linkati; le altre sono fasce di mercato correnti.

Cosa sai fareTariffa orariaQuanto serve per iniziare
Montaggio mobiliTariffa:25 – 40 €Serve:avvitatore, set di chiavi, un metro e la pazienza di leggere le istruzioni
Giardinaggio e cura del verdeTariffa:25 – 35 €Serve:tagliaerba e decespugliatore, oppure accordarsi per usare quelli del cliente
Ripetizioni superiori e universitarieTariffa:18 – 40 €Serve:padronanza vera della materia, niente di più
Ripetizioni elementari e medieTariffa:10 – 16 €Serve:pazienza e capacità di tenere il ritmo di un bambino
Aiuto traslochi e consegneTariffa:15 – 25 €Serve:schiena buona e, se possibile, un mezzo capiente
Pulizie domesticheTariffa:10 – 15 €Serve:nulla di particolare, i prodotti spesso li mette la famiglia
BabysittingTariffa:8 – 12 €Serve:referenze verificabili, contano più di qualsiasi attestato
Dog e cat sittingTariffa:10 – 20 € a visitaServe:disponibilità nei fine settimana e sotto le feste
Assistenza e compagnia agli anzianiTariffa:9 – 14 €Serve:affidabilità e continuità, le famiglie cercano la stessa persona

Guarda cosa cercano le persone della tua zona →

Il conto per arrivare a 200 euro al mese

È l’obiettivo più richiesto in assoluto, e anche il più facile: sono duecento euro che coprono la spesa di una settimana o una rata.

Con una tariffa media di 30 euro l’ora, montaggio mobili o giardinaggio, servono sette ore al mese. Cioè un sabato mattina ogni due settimane. Con le ripetizioni alle superiori a 20 euro l’ora sono dieci ore, due pomeriggi a settimana da un’ora e un quarto. Con le pulizie a 13 euro l’ora sono quindici ore, poco meno di quattro ore a settimana.

Tradotto in impegno reale: un pomeriggio a settimana, se scegli un servizio dalla tariffa alta. Molto meno di quanto immagina chi non ha mai fatto il conto.

Il conto per arrivare a 300 euro al mese

Trecento euro coprono una rata dell’auto o una bolletta pesante, ed è la cifra che quasi tutti hanno in testa quando pensano a un secondo lavoro.

A 30 euro l’ora servono dieci ore al mese: due mezze giornate. A 20 euro l’ora sono quindici ore, cioè tre o quattro ore a settimana. A 13 euro l’ora siamo a ventitré ore, quasi sei a settimana, e a quel punto conviene chiedersi se non valga la pena imparare qualcosa che si paga di più.

È qui che la differenza tra 13 e 30 euro l’ora smette di essere teorica: sono tredici ore di vita in più ogni mese, a parità di guadagno.

Persona che lavora nel giardino di un cliente durante il fine settimana come secondo lavoro

Il conto per arrivare a 500 euro al mese

Cinquecento euro cambiano il bilancio di casa, e qui la matematica diventa più seria.

A 30 euro l’ora servono sedici o diciassette ore al mese, cioè quattro ore ogni fine settimana. È sostenibile, ma non è più un passatempo: significa avere clienti fissi, non occasionali. A 20 euro l’ora sono venticinque ore, sei a settimana. A 13 euro l’ora sono trentotto ore, che a quel punto sono quasi un secondo impiego vero.

Una nota che le liste di idee non danno mai: sopra i 400 o 500 euro al mese, il vincolo non è più trovare clienti, sono gli spostamenti. Quattro interventi in quattro quartieri diversi mangiano un’ora di viaggio a testa. Chi arrotonda bene lavora vicino a casa e concentra gli appuntamenti nello stesso giorno.

Ragazza che dà ripetizioni a uno studente al tavolo di casa nel pomeriggio

Quanto resta davvero: la parte che nessuno racconta

Tutte le cifre qui sopra sono lorde, e qui sta la differenza tra un conto onesto e una promessa. Arrotondare lo stipendio significa portare a casa il netto, non il lordo.

Se lavori in modo saltuario e senza partita IVA, la strada normale è la prestazione occasionale: emetti una ricevuta, il cliente ti trattiene il 20 per cento come ritenuta d’acconto e lo versa allo Stato per tuo conto. Su 300 euro lordi te ne restano 240 in mano, e quella ritenuta la ritrovi in dichiarazione dei redditi l’anno dopo.

Il secondo limite è la soglia: finché resti sotto i 5.000 euro lordi all’anno sommando tutti i committenti, non scatta l’obbligo di contribuzione previdenziale. Superata quella cifra si apre la gestione separata INPS, come spiega la scheda dell’INPS sui lavoratori autonomi occasionali.

Cinquemila euro l’anno sono circa 416 euro al mese: significa che i traguardi da 200 e 300 euro stanno comodamente dentro la prestazione occasionale, mentre a 500 euro al mese la superi e va valutata una forma diversa. Se vuoi il dettaglio con i modelli di ricevuta già pronti, l’abbiamo scritto nella guida dedicata.

Terza cosa, spesso dimenticata: se hai già un lavoro dipendente, controlla il tuo contratto. Il pubblico impiego ha vincoli precisi sul secondo lavoro, e anche nel privato certe clausole di esclusiva vanno lette prima e non dopo.

Su alcuni mestieri lo scarto tra tariffa e guadagno reale è ancora più ampio, perché ci sono attrezzatura, furgone e spostamenti da pagare prima di tutto il resto: il conto completo di un anno è in quanto guadagna un elettricista.

Da cosa partire questo fine settimana

Il modo più rapido per arrotondare lo stipendio non è imparare qualcosa di nuovo: è vendere una cosa che già sai fare e che per te è ovvia.

  • Sai montare i mobili. È la tariffa più alta tra quelle senza requisiti, e la domanda non si ferma mai. Quanto costa il montaggio, voce per voce.
  • Hai un giardino e sai usare gli attrezzi. Da marzo a ottobre è il servizio più richiesto in assoluto. Le tariffe del giardinaggio.
  • Sei bravo in una materia. Le ripetizioni pagano bene dalle superiori in su e si fanno anche online. Come si trovano i primi studenti.
  • Hai un’auto capiente e tempo il sabato. Piccoli traslochi e consegne sono lavori brevi e ben pagati.
  • Sai fotografare e hai una reflex. Compleanni, lauree e piccoli eventi privati si pagano bene per due o tre ore di lavoro: come si imposta un annuncio e quanto si chiede è spiegato nella guida sul fotografo per eventi.
  • Ti fidano bambini o animali. Babysitting e pet sitting rendono meno all’ora, ma sono i lavori che generano più passaparola.

Qualunque sia la voce, il primo passo è lo stesso e dura due minuti: pubblicare un annuncio che dica cosa fai, in che zona e quanto chiedi. Se non conosci ancora il sito, la pagina su come funziona Arrotonda spiega in due minuti cosa cambia rispetto a un portale di preventivi. Chi scrive la tariffa nell’annuncio riceve meno messaggi ma molti più appuntamenti veri, perché chi contatta ha già accettato il prezzo.

Pubblica il tuo primo annuncio →

Persona che pubblica dallo smartphone un annuncio per offrire i propri servizi

Quanto ci vuole prima del primo cliente

Questa è la parte in cui le guide diventano vaghe, quindi diciamo cifre.

Nei servizi alla persona il primo contatto arriva in genere entro una o due settimane dalla pubblicazione dell’annuncio, se la zona è abitata e la tariffa è in linea. Il primo lavoro pagato può arrivare la settimana stessa per montaggi e traslochi, dove la richiesta è urgente, mentre per ripetizioni e assistenza serve più tempo perché le persone scelgono con calma.

La curva vera è quella del passaparola. Il secondo mese vale quasi sempre più del primo, e dal terzo in poi la metà degli appuntamenti arriva da clienti che tornano o che ti hanno consigliato. Per questo conviene fare bene i primi tre lavori anche se sono piccoli: sono quelli che pagano tutti gli altri.

Non è invece realistico aspettarsi 500 euro il primo mese. Chi te lo promette ti sta vendendo qualcosa.

Tre errori che costano il primo mese

Scrivere un annuncio generico. “Faccio lavoretti di vario tipo, disponibile” non lo apre nessuno. Un servizio preciso con la zona e la tariffa funziona dieci volte di più. Scrivi cosa fai, in che zona e quanto chiedi: tre righe precise battono dieci righe generiche.

Partire con la tariffa più bassa della piazza. Attira le richieste peggiori e ti blocca: alzare il prezzo a un cliente esistente è molto più difficile che partire con la cifra giusta. Meglio stare nella fascia media ed essere puntuali.

Accettare tutto. Chi vuole arrotondare lo stipendio dice sì a qualsiasi richiesta, ma il lavoro dall’altra parte della città per due ore ti costa mezza giornata. Nei primi mesi si dice sì a tutto per paura, e si finisce a guadagnare 12 euro l’ora facendone pagare 30.

Domande frequenti

Come si fanno 200 euro in più al mese?Con circa sette ore di lavoro al mese a una tariffa di 30 euro l’ora, come montaggio mobili o giardinaggio. Con le ripetizioni alle superiori servono dieci ore, con le pulizie una quindicina. In pratica un pomeriggio a settimana.
E per arrivare a 500 euro al mese?Sedici o diciassette ore al mese alle tariffe più alte, cioè quattro ore ogni fine settimana. A quel livello servono clienti fissi e non più lavori occasionali, e superi la soglia dei 5.000 euro annui della prestazione occasionale.
Serve la partita IVA per arrotondare lo stipendio?No, se il lavoro è saltuario e non organizzato. Sotto i 5.000 euro lordi l’anno basta la ricevuta per prestazione occasionale con la ritenuta del 20 per cento. La partita IVA serve quando l’attività diventa continuativa.
Posso avere un secondo lavoro se sono già dipendente?Nel privato di norma sì, salvo clausole di esclusiva o di non concorrenza nel contratto. Nel pubblico impiego ci sono vincoli precisi e in molti casi serve l’autorizzazione dell’amministrazione. Controlla prima di iniziare.
Qual è il lavoretto che rende di più all’ora?Per arrotondare lo stipendio, tra i servizi che non richiedono titoli, il montaggio mobili e il giardinaggio, entrambi tra 25 e 40 euro l’ora. Le ripetizioni universitarie arrivano alle stesse cifre ma servono competenze specifiche.
Quanto tempo passa prima di guadagnare qualcosa?Il primo contatto di solito entro una o due settimane dall’annuncio. Il primo lavoro pagato può arrivare subito per montaggi e traslochi, più tardi per ripetizioni e assistenza. Dal terzo mese pesa molto il passaparola.
Conviene scrivere la tariffa nell’annuncio?Sì. Riceverai meno messaggi ma molti più appuntamenti reali, perché chi ti contatta ha già accettato il prezzo. Senza tariffa la metà delle conversazioni finisce quando la dici.
I lavori da casa online sono un’alternativa?Alcuni sì, ma la maggior parte di quelli pubblicizzati come confezionamento o inserimento dati sono truffe o pagano cifre irrisorie. I servizi alla persona hanno tariffe verificabili e il cliente ce l’hai davanti.
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Diamoci una mano.

Hai già una cifra in testa e almeno una cosa che sai fare bene. Il resto è un annuncio da due minuti.

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